Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Museo della Scuola Romana a Villa Torlonia

  © Photo Massimo Gaudio

Musei di Villa Torlonia, Casino Nobile

Nel quartiere Nomentano si trova Villa Torlonia dove oltre il parco sono ospitati i Musei di Villa Torlonia. Sono formati da tre edifici: il Casino dei Principi, la Casina delle Civette ed infine il Casino Nobile. Proprio in quest'ultimo oltre alla bellezza della palazzina stessa dove sono ospitare opere del Canova e statue della Roma Antica, all'ultimo piano è stato aperto al pubblico nel 2006 il Museo della Scuola Romana. La nascita del Museo è stata possibile grazie all'impegno di vari personaggi del mondo dell'arte e della cultura come Miriam Mafai, Netta Vespignani, Claudia Terenzi e Enzo Siciliano. 
Nelle sale espositive del Museo è possibile avere un insieme di momenti di vita inerente l'arte italiana del Novecento, attraverso la ricerca figurativa dei protagonisti della pittura romana in un periodo compreso tra la Prima e Seconda Guerra Mondiale. In quegli anni Roma è stata interessata da varie correnti pittoriche che con i loro protagonisti, hanno creato un certo interesse verso la Scuola romana: Antonio Donghi, Francesco Trombadori, Riccardo Francalancia e Ferruccio Ferrazzi per il Realismo magico e Mario Mafai con Antonietta Raphaël per la Scuola di via Cavour. Altri pittori degli anni Trenta detti Tonali come Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Roberto Melli e Guglielmo Janni, hanno incrociato nel loro cammino il realismo maturato a ridosso della seconda guerra attraverso la pittura di artisti come Alberto Ziveri, Fausto Pirandello, Renato Guttuso e il giovane Renzo Vespignani. Ho inserito qui sotto soltanto alcune delle opere presenti nel Museo.


Sala espositiva

Sala espositiva

Francesco Trombadori, Nudo di schiena (1938)

Francesco Trombadori, Ritratto di Elena Micucci (1942)

Renato Guttuso, Ragazza seduta con grembiule rosso - Ritratto di Graziella (1936)

Renato Guttuso, Sacra Famiglia (1946)

Riccardo Francalancia, Autoritratto (1947)

Riccardo Francalancia, Gru sul Tevere (1932)

Roberto Melli, Autoritratto (1936)

Nino Betoletti, Pasquarosa tra le Agavi (1924)

Mirko Basaldella, Furore (1944)

Giuseppe Capogrossi, Nudo e Corazza (1931)

Ferruccio Ferrazzi, Domenica - Nudo all'aperto (1915)

Emanuele Cavalli, Meriggio (1935)

Corrado Cagli, Il giorno di San Giovanni (1933)

Cipriano Efisio Oppo, Ritratto di Isabella (1928)

Antonio Donghi, Natura morta con tazzine (1928)

Alberto Ziveri, Lo studio (1938)

Adriana Pincherle, Nudo con scialle (1932)

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