Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Parco di Villa Celimontana

 

L'ingresso al Parco da piazza dei Ss.Giovanni e Paolo

Villa Celimontana si estende su un terreno di 110.000 mq. che si trova nel rione Celio sull'omonimo colle ed ha due ingressi: da via della Navicella e da piazza SS. Giovanni e Paolo. Il terreno che era occupato da orti e vigneti in epoca medievale e nel primo rinascimento, fu acquistato verso la metà del '500 da Giacomo Mattei, che la diede in dote alla figlia Claudia, sposa e cugina di Ciriaco Mattei e proprio a lui si deve la trasformazione della vigna in un giardino ricco di statue e di fontane impegnando architetti, artisti e maestranze. La Villa durante il corso dei secoli successivi, rimase di proprietà della famiglia Mattei la quale continuò a trasformare quello che era l'impianto originale fino all'estinzione della linea maschile all'inizio dell'Ottocento, anche se già nel 1770 uno degli eredi Mattei, Giuseppe, vendette gran parte delle sculture antiche alla Chiesa, che andarono a costituire il nucleo originario del Pio Museo Clementino ai Musei Vaticani. Dal 1804 in poi i nuovi proprietari, per lo più stranieri, acquistarono e rivendettero la Villa nel giro di pochi decenni, fino a quando dopo la prima guerra mondiale, la Villa fu confiscata dallo Stato italiano che la incamerò come bene nemico, essendo la famiglia Hoffmann di nazionalità tedesca. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1926 la palazzina Mattei venne consegnata al suo definitivo assegnatario, la Regia Società Geografica Italiana mentre il parco fu destinato a verde pubblico e nel 1928 aperto alla cittadinanza.

Obelisco Matteiano con ai lati due dolium

Obelisco Matteiano

Obelisco Matteiano

Resti della Basilica Hilariana, eretta da Manius Publicius Hilarus

Resti della Basilica Hilariana, eretta da Manius Publicius Hilarus


Fontana con la personificazione di un fiume


Fontana circolare di viale delle palme


Villa Mattei

Vasca romana trasformata in fontana

Tempio Gotico

Viale Pietro Gribaudi

Monumento in memoria di Marcus Larcius dedicatogli dalla moglie


Busto di Paul Harris, fondatore del Rotary International

Viale cardinale Spellmann


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