Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Parco di Villa Celimontana

 

L'ingresso al Parco da piazza dei Ss.Giovanni e Paolo

Villa Celimontana si estende su un terreno di 110.000 mq. che si trova nel rione Celio sull'omonimo colle ed ha due ingressi: da via della Navicella e da piazza SS. Giovanni e Paolo. Il terreno che era occupato da orti e vigneti in epoca medievale e nel primo rinascimento, fu acquistato verso la metà del '500 da Giacomo Mattei, che la diede in dote alla figlia Claudia, sposa e cugina di Ciriaco Mattei e proprio a lui si deve la trasformazione della vigna in un giardino ricco di statue e di fontane impegnando architetti, artisti e maestranze. La Villa durante il corso dei secoli successivi, rimase di proprietà della famiglia Mattei la quale continuò a trasformare quello che era l'impianto originale fino all'estinzione della linea maschile all'inizio dell'Ottocento, anche se già nel 1770 uno degli eredi Mattei, Giuseppe, vendette gran parte delle sculture antiche alla Chiesa, che andarono a costituire il nucleo originario del Pio Museo Clementino ai Musei Vaticani. Dal 1804 in poi i nuovi proprietari, per lo più stranieri, acquistarono e rivendettero la Villa nel giro di pochi decenni, fino a quando dopo la prima guerra mondiale, la Villa fu confiscata dallo Stato italiano che la incamerò come bene nemico, essendo la famiglia Hoffmann di nazionalità tedesca. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1926 la palazzina Mattei venne consegnata al suo definitivo assegnatario, la Regia Società Geografica Italiana mentre il parco fu destinato a verde pubblico e nel 1928 aperto alla cittadinanza.

Obelisco Matteiano con ai lati due dolium

Obelisco Matteiano

Obelisco Matteiano

Resti della Basilica Hilariana, eretta da Manius Publicius Hilarus

Resti della Basilica Hilariana, eretta da Manius Publicius Hilarus


Fontana con la personificazione di un fiume


Fontana circolare di viale delle palme


Villa Mattei

Vasca romana trasformata in fontana

Tempio Gotico

Viale Pietro Gribaudi

Monumento in memoria di Marcus Larcius dedicatogli dalla moglie


Busto di Paul Harris, fondatore del Rotary International

Viale cardinale Spellmann


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