La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli

 © Photo Massimo Gaudio

Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria

Piazza Euclide si trova nel quartiere Parioli, dove si affaccia la Parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria, costruita in stile neoclassico nel XX secolo. La costruzione della chiesa fu pensata da papa Benedetto XV nel 1918 durante lo sviluppo del nuovo quartiere nella zona settentrionale della città, ma solo nel 1924 iniziarono i lavori con la posa della prima pietra sotto il pontificato di papa Pio XI. I lavori terminarono nel 1934, ma la consacrazione avvenne nel 1936 anche se i lavori terminarono definitivamente nel 1951. Fu disegnata dall'architetto Armando Brasini che pensò ad un progetto con la forma rotonda somigliante più ad un tempio romano tipo Pantheon, pur essendo ispirato su varie chiese di Roma, ma Benedetto XV insistette per una pianta rotonda a croce latina. Nel tempo il progetto subì numerose varianti, soprattutto a causa dell'elevato costo dei materiali che indusse Brasini a semplificarne le forme, infatti a lavori terminati la cupola che avrebbe dobuto avere affinità con quella Michelangiolesca della Basilica di San Pietro in Vaticano non venne costruita, però di contro il tamburo che avrebbe dovuto sostenerla è stato realizzato. Papa Giovanni XXIII la elevò al rango di basilica minore nel Maggio del 1959.
Il tempio nasce su un basamento circondato da gradinate e inizia la sua ascensione con un maestoso ordine dorico, le cui colonne hanno un diametro di 1,50 metri che raggiungono un’altezza di circa 12. Sul frontone principale si apre un pronao sormontato da doppio timpano con uno stemma della Congregazione dei Missionari Clarettiani ed una dedicatoria in latino. La basilica è lunga 94 metri, larga 58 metri ed è collegata da un passaggio circolare dove diagonalmente si aprono quattro grandi capelle a forma di baluardi. In fondo alla navata si trova l'abside dov'è collocato l'altare maggiore con dietro il grande mosaico del Cuore di Maria, titolare della Basilica, della Scuola Vaticana, riproduzione del quadro del gesuita Sebastiano Gallés (1870), circondato da due angeli in bronzo, opera di Domenico Ponzi. Dietro si possono vedere le canne dell’organo. A destra nell'ingresso, si trova la porta per scendere alla cripta, antica cappella sede della parrocchia, oggi occupata dal Magnifico Presepe Poliscenico Monumentale, opera di Fulgenzio Martínez.


La navata

L'altare maggiore

L'altere maggiore con il grande mosaico del Cuore di Maria




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