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Visualizzazione dei post da gennaio, 2021

Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

La Scala Santa

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   © Photo Massimo Gaudio Santuario della Scala Santa La Scala Santa si trova nel rione Monti di fronte la basilica papale di San Giovanni in Laterano nell'omonima piazza. Secondo una antica tradizione cristiana, la madre dell'imperatore Costantino I. ossia Sant'Elena imperatrice, tre anni prima della sua morte avvenuta nel 329 d.C., fece trasportare a Roma dal pretorio di Pilato in Gerusalemme, la Scala che Gesù salì per raggiungere l'aula dove subì l'interrogatorio di Ponzio Pilato il giorno della sua condanna a morte. La sua collocazione attuale si deve a papa Sisto V che nel 1589 diede il mandato per la sua realizzazione all'architetto Domenico Fontana. La Scala è formata da 28 scalini in marmo rivestini in legno utile per la sua protezione e su di essa si sono tre fessure, all'inizio, al centro e alla fine, dove secondo la tradizione si troverebbe il sangue di Gesù perso dopo la sua flagellazione. Quando fu ricomposta nella sede attuale, la sua messa a

Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

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   © Photo Massimo Gaudio Chiesa di Santa Maria dei Miracoli La chiesa di Santa Maria dei Miracoli si trova nel rione Campo Marzio e più precisamente in piazza del Popolo stretta tra via di Ripetta e via del Corso. La chiesa viene gemellata con l'altra chiesa che si trova sull'altro lato di via del Corso che si chiama basilica di Santa Maria in Montesanto , ma si tratta soltanto di un approssimativo effetto ottico, perché in realtà le chiese hanno delle differenze architettoniche, sopratutto nella planimetria della navata che qui è circolare, mentre nell'altra è di forma ellittica. La storia di questa chiesa in realtà ha inizio in un luogo vicino. Secondo quanto viene tramandato dalla tradizione, il 20 giugno del 1325 una donna invocò la Madonna perché salvasse il figlio caduto nel Tevere, così per memorare il salvataggio, fu costruita una cappella vicino il Tevere dove venne collocata l'ìmmaggine miracolosa apparsa alla donna. Per via delle frequenti inondazioni, l

Basilica di Santa Maria in Montesanto ( Chiesa degli artisti)

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  © Photo Massimo Gaudio Basilica di Santa Maria in Monsanto La basilica di Santa Maria in Montesanto si trova nel rione Campo Marzio e più precisamente in piazza del Popolo stretta tra via del Babbuino e via del Corso. Comunemente chiamata Chiesa degli Artisti, viene gemellata con l'altra chiesa che si trova sull'altro lato di via del Corso che si chiama Chiesa di Santa Maria dei Miracoli , ma si tratta soltanto di un approssimativo effetto ottico, perché in realtà le chiese hanno delle differenze architettoniche, sopratutto nella planimetria della navata. Il suo nome si deve ad una piccola chiesa che si trovava nello stesso luogo appartenuta ai frati Carmelitani di Monte Santo in Sicilia. L'attuale costruzione invece si deve da un progetto iniziale del 1662 di papa Alessandro VII, ma per via della sua scomparsa cinque anni più tardi, i lavori subirono un arresto, che comunque ripresero nel 1673 dal cardinale Girolamo Gastaldi che alla sua morte vi trovò sepoltura ed il

Il sesto livello di Castel Sant'Angelo

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   © Photo Massimo Gaudio Corridoio Pompeiano di Perni del Vaga Il sesto livello di Castel Sant'Angelo, trova il suo accesso direttamente dalla Sala Paolina che invece è al quinto. In fondo alla sala, sulla sinistra c'è una porta dalla quale parte il Corridoio Pompeiano, chiamato così per via della fitta decorazione a grottesche che lo riveste interamente, eseguita tra il giugno del 1545 e dicembre dell'anno seguente, prevalentemente da Perin del Vaga e Luzio Luzi. Dopo aver percorso il Corridoio, si giunge alla Sala della Biblioteca decorata anche questa da Luzio Luzi da Todi tra il 1544 e il 1545. La decorazione della volta, è stata ispirata da quella della Sala della Volta dorata della Domus Aurea, dove appaiono dieci storie dell'Antica Roma con divinità mitologiche, Vittorie, medaglioni in stucco, grottesche su fondo bianco e con al centro lo stemma Farnese di papa Paolo III affiancato da emblemi raffiguranti la Vergine con l'unicorno e il Giglio della Giustizi

Sala di Perseo e Sala di Amore e Psiche a Castel Sant'Angelo

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  © Photo Massimo Gaudio Sala di Perseo La Sala di Perseo si trova al quinto livello di Castel Sant'Angelo nel rione Borgo. Vi si accede passando prima dalla Loggia di Giulio II e poi attraverso la Sala Paolina   che   sono entrambi carichi di eccellenti pitture ed architetture realizzati in prevalenza da Giuliano da Sangallo e da Perin del Vaga. La sala costituì lo studio di papa Paolo III Farnese che fu decorata sul soffitto e nella parte superiore delle pareti da Perin del Vaga e dai suoi collaboratori. Il soffitto a cassettoni presenta i simboli araldici del Papa ed al centro spicca la figura dipinta a rilievo dell'Arcangelo Michele. La sala ospita parte delle collezioni di dipinti e di arredi del Museo: Due tavole con Cristo benedicente e Sant'Onofrio di Carlo Crivelli, il San Girolamo di Lorenzo Lotto, la Madonna in trono col bambino tra i santi Giovanni Battista, Pietro, Ambrogio, Vittore, Antonio Abate e Benedetto di Abrogio Zavattari e bottega, una coppia di