La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Scala Santa

  © Photo Massimo Gaudio

Santuario della Scala Santa

La Scala Santa si trova nel rione Monti di fronte la basilica papale di San Giovanni in Laterano nell'omonima piazza. Secondo una antica tradizione cristiana, la madre dell'imperatore Costantino I. ossia Sant'Elena imperatrice, tre anni prima della sua morte avvenuta nel 329 d.C., fece trasportare a Roma dal pretorio di Pilato in Gerusalemme, la Scala che Gesù salì per raggiungere l'aula dove subì l'interrogatorio di Ponzio Pilato il giorno della sua condanna a morte.

La sua collocazione attuale si deve a papa Sisto V che nel 1589 diede il mandato per la sua realizzazione all'architetto Domenico Fontana. La Scala è formata da 28 scalini in marmo rivestini in legno utile per la sua protezione e su di essa si sono tre fessure, all'inizio, al centro e alla fine, dove secondo la tradizione si troverebbe il sangue di Gesù perso dopo la sua flagellazione. Quando fu ricomposta nella sede attuale, la sua messa a dimora iniziò dal gradino più altro fino ad arrivare a quello più basso per evitare che i muratori calpestarreso con il loro piedi quella che è considerata una delle reliquie più importanti per la Chiesa, infatti al contrario delle altre scale laterali che si possono salire a piedi, questa deve essere salita soltanto in ginocchio pregando.
Oltre alla Scala Santa, nell'edificio si trova la cappella del Sancta Sanctorum che è stata da sempre un punto di riferimento per la preghiera dei papi, i quali nel corso dei secoli hanno contribuito al suo restauro e abbellimento. Nella cappella è presente l'Immagine del SS. Salvatore detta Acherotipa, ovvero "non fatta da mano umana", Si ritiene che sia il più antico dipinto di Cristo, probabilmente risalente al V-VI secolo d.C.. Oggi della seta incollata su tavola di noce, restano soltanto delle leggerissime tracce di un Cristo in trono con aureola crociata, nella classica posa del Maestro con il rotolo della legge nella mano sinistra mentre con la destra impertisce la benedizione. Di tutto questo si vede soltanto il suo volto e tutto intorno un rivestimento in argento sbalzato con varie raffigurazioni sacre.
Nell'edificio sono conservate altre reliquie e reliquiari in oro, in argento, in avorio, in legno pregiato, inoltre fino al XIV secolo furono conservate le teste dei Ss Apostoli Pietro e Paolo che papa Urbano V fece trasferire sopra l'altare maggiore della basilica di San Giovanni in Laterano.

Piazza San Giovanni i Laterano con il Palazzo del Laterano e Scala Santa

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