Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

  © Photo Massimo Gaudio

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Il Museo Pietro Canonica si trova all'interno del Parco di Villa Borghese nel quartiere Pianciano.
Esternamente si presenta con un fortino la quale costruzione venne attribuita ad Antonio Asprucci, con davanti due statue bronzeee che sono un tributo a due "eroi" della Grande Guerra: l'Alpino ed il mulo. In realtà questo edificio nel Seicento non era altro che un Gallinaro, ovvero un luogo dove venivano allevati pavoni, struzzi ed anatre utilizzati in occasione delle battute di caccia della famiglia Borghese.
L'edificio fu utilizzato come uffici amministrativi dal Comune du Roma fino al 1919, quando un incendio ne compromise l'utilizzo e fu abbandonato, ma nel 1926 la stessa amministrazione lo cedette allo scultore che provvide alla sua risistemazione e trasformò le stalle in quello che è diventata la sala per l'esposizione. Canonica visse in quella casa-studio fino al 1959, anno della sua morte. La moglie continuò a vivere nella casa fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1987, ma prima volle donare al Comune di Roma quella che è diventata la casa-museo che porta il nome dello scultore, insieme alla raccolta delle opere del marito e gli arredi di pregio dell'appartamento.

L'ingresso è libero

Studio

Studio


Le comunicande (1901)

Monumento funerario a Laura Vigo (1908)

Cappella funeraria della famiglia reale di Romania (1925)

Donna Francesca Florio (1904)

Pudore o sorpresa

Autoritratto


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