Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Sala di Perseo e Sala di Amore e Psiche a Castel Sant'Angelo

 © Photo Massimo Gaudio

Sala di Perseo

La Sala di Perseo si trova al quinto livello di Castel Sant'Angelo nel rione Borgo.
Vi si accede passando prima dalla Loggia di Giulio II e poi attraverso la Sala Paolina che sono entrambi carichi di eccellenti pitture ed architetture realizzati in prevalenza da Giuliano da Sangallo e da Perin del Vaga.
La sala costituì lo studio di papa Paolo III Farnese che fu decorata sul soffitto e nella parte superiore delle pareti da Perin del Vaga e dai suoi collaboratori. Il soffitto a cassettoni presenta i simboli araldici del Papa ed al centro spicca la figura dipinta a rilievo dell'Arcangelo Michele. La sala ospita parte delle collezioni di dipinti e di arredi del Museo: Due tavole con Cristo benedicente e Sant'Onofrio di Carlo Crivelli, il San Girolamo di Lorenzo Lotto, la Madonna in trono col bambino tra i santi Giovanni Battista, Pietro, Ambrogio, Vittore, Antonio Abate e Benedetto di Abrogio Zavattari e bottega, una coppia di grandi candelabri in legno dorato, la base di un tronetto ed altre opere e suppellettili varie.
Dalla Sala di Perseo attraverso una porta si accede alla Sala di Amore e Psiche che fu la camera da letto di papa Paolo III, anche questa decorato da Perin del Vaga e aiuti tra il 1545 e il 1546. Il soffitto, a cassettoni, è ornato da grottesche su fondo oro, da rilievi con unicorni affrontati e da gigli alternati a targhe con il nome del papa ed al centro il suo stemma. Anche qui sono presenti vari oggetti di arredamento come il Letto di Parata, la spinola, l'inginocchiatoio e vari dipinti sulle pareti tra i quali il Cristo Portacroce di Paris Bordon.
Tronetto (sec. XVI)

Abrogio Zavattari e bottega, Madonna in trono col bambino tra i santi Giovanni Battista, Pietro, Ambrogio, Vittore, Antonio Abate e Benedetto (1444-1450)

Carlo Crivelli, Cristo benedicente (sec. XV) Olio su tavola, cm. 33 x 26,5

Carlo Crivelli, Sant'Onofrio (sec. XV)

Sala di Perseo, Soffitto

Inginocchiatoio e spinola (sec. XVI)

Ignoto, Letto di parata (sec. XVI)

Paris Bordon, Cristo portacroce (sec. XVI)

Sala di Amore e Psiche, Soffitto

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