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Visualizzazione dei post da febbraio, 2021

Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Roma 1670-1750 a Palazzo Barberini

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  © Photo Massimo Gaudio La Sala Un blog che si occupa di mettere in risalto quanto c'è di bello a Roma, non può sottrarsi al ricordo di come essa fosse al centro della scena delle arti figurative tra la fine del Seicento e gli inizi dell'Settecento. La Galleria Nazionale d’Arti Antiche di Palazzo Barberini nel rione Trevi, ospita in una sala nell'ala sud del primo piano, una serie d’opere realizzate da nomi illustri sia della pittura che della scultura. Entrando nella sala si rimane subito affascinati dal busto realizzato da Gian Lorenzo Bernini che ritrae papa Clemente X Altieri in una delle ultime sue opere, e con Carlo Maratta (o Maratti), finiscono il secolo del Barocco, mentre il romano Marco Benefial è ormai attivo gia nella fine del Seicento spingendosi ben dentro il nuovo secolo dei Lumi, al quale fa compagnia il capodistriano Francesco Trevisani con quattro opere su altrettanti continenti fino allora conosciuti, dei quali copie in mosaico si trovano nella basilica

Mosè di Michelangelo Buonarroti

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  © Photo Massimo Gaudio Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545) Nel rione Monti, a pochi passi dal Colosseo, si trova la basilica di San Pietro in Vincoli risalente al V secolo d.C., Al suo interno si trova una grandissima opera di Michelangelo Buonarroti , il quale realizzò tra il 1513 ed il 1545 la tomba monumentale di papa Giulio II e fu egli stesso ad incaricare Michelangelo della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505 che subì varie modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare a quella definitiva del 1545. La tomba si trova a destra dell'altare maggiore ed è suddivisa in due registri addossati su una parete: quello superiore dov'è collocata la statua di Giulio II disteso, mentre nel registro inferiore tra le statue di Rachele (a sinistra ) e Lia (a destra), in posizione centrale si trova la statua del Mosè . Il Mosè nella posa ricorda opere di artisti come Raffaello, Donatello fino ad arrivare ad opere antiche come il Torso Belve

Fontana di Trevi

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   © Photo Massimo Gaudio Nicola Salvi e Giuseppe Pannini, Fontana di Trevi Le mostre terminali degli acquedotti, sono fontane monumentali che hanno l’intento di rappresentare la parte finale dell'acquedotto a cui corrispondono. A Roma ce ne sono molte, basti pensare alla Fontana del Mosè in piazza San Bernardo, oppure alla Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo. Due bellissime fontane senza dubbio, ma la più bella in assoluto è sicuramente la Fontana di Trevi . Si tratta della mostra terminale dell’acquedotto Vergine, l'unico degli acquedotti antichi che dal 19 a.C. rifornisce Roma ininterrottamente. Si trova nell'omonimo rione ai piedi del colle del Quirinale e la sua denominazione potrebbe derivare da regio Trivii , un toponimo in uso nella zona già dalla metà del XII secolo, oppure dal triplice sbocco dell’acqua dell’originaria fontana. Il progetto per la sua realizzazione incominciò nel 1640 sotto il papato di Urbano VIII Barberini, il quale coinvolse Gian Loren