I Presepi di piazza San Pietro

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Il Presepe in piazza San Pietro 2022 Nella splendida cornice di piazza San Pietro, circondati dal bellissimo portico michelangiolesco, possiamo ammirare il tradizionale presepe che come ogni anno accompagna le festività natalizie, dove la sera della vigilia di Natale, poco prima della messa di mezzanotte, il bambinello è stato adagiato nella mangiatoia tra il bue e l'asino. Il presepe proveniente da Sutrio in Friuli-Venezia Giulia ed è stato realizzato interamente in legno dai maestri artigiani della cittadina in provincia di Udine e sarà visibile fino al giorno 8 gennaio prossimo. Se si vuole continuare a rimanere immersi all'interno del clima natalizio, sempre fino all'8 gennaio, sarà possibile ammirare con ingresso libero i 100 Presepi in Vaticano , esposti sotto il colonnato di sinistra, realizzati con varie tecniche e materiali da artisti ed artigiani nazionali ed internazionali. Si viene subito accolti dal presepe pro

Mosè di Michelangelo Buonarroti

 © Photo Massimo Gaudio

Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545)

Nel rione Monti, a pochi passi dal Colosseo, si trova la basilica di San Pietro in Vincoli risalente al V secolo d.C., Al suo interno si trova una grandissima opera di Michelangelo Buonarroti, il quale realizzò tra il 1513 ed il 1545 la tomba monumentale di papa Giulio II e fu egli stesso ad incaricare Michelangelo della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505 che subì varie modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare a quella definitiva del 1545.
La tomba si trova a destra dell'altare maggiore ed è suddivisa in due registri addossati su una parete: quello superiore dov'è collocata la statua di Giulio II disteso, mentre nel registro inferiore tra le statue di Rachele (a sinistra ) e Lia (a destra), in posizione centrale si trova la statua del Mosè.
Il Mosè nella posa ricorda opere di artisti come Raffaello, Donatello fino ad arrivare ad opere antiche come il Torso Belvedere. La statua raffigura il profeta seduto con la gamba destra in avanti con il piede che poggia in terra e quella sinistra solevata all'indietro con la punta del piede che tocca in terra. Alla sua destra ci sono le tavole dei Dieci comandamenti strette tra il braccio e la mano che arriccia la lunga e folta barba. Sulla testa si possono notare le corna che sicuramente derivano da un errore di traduzione dal Libro dell'Esodo, dove la parola raggi (karan) è stata confusa con corna (karen).
Un'aneddoto accompagna la statua del Mosè, infatti Michelangelo estrememente soddisfatto della perfezione della sua opera, colpendo con il martello del ginocchio esclamò "Perché non parli?"









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