Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Mosè di Michelangelo Buonarroti

 © Photo Massimo Gaudio

Michelangelo Buonarroti, Tomba di papa Giulio II (1505-1545)

Nel rione Monti, a pochi passi dal Colosseo, si trova la basilica di San Pietro in Vincoli risalente al V secolo d.C., Al suo interno si trova una grandissima opera di Michelangelo Buonarroti, il quale realizzò tra il 1513 ed il 1545 la tomba monumentale di papa Giulio II e fu egli stesso ad incaricare Michelangelo della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505 che subì varie modifiche nel corso degli anni fino ad arrivare a quella definitiva del 1545.
La tomba si trova a destra dell'altare maggiore ed è suddivisa in due registri addossati su una parete: quello superiore dov'è collocata la statua di Giulio II disteso, mentre nel registro inferiore tra le statue di Rachele (a sinistra ) e Lia (a destra), in posizione centrale si trova la statua del Mosè.
Il Mosè nella posa ricorda opere di artisti come Raffaello, Donatello fino ad arrivare ad opere antiche come il Torso Belvedere. La statua raffigura il profeta seduto con la gamba destra in avanti con il piede che poggia in terra e quella sinistra solevata all'indietro con la punta del piede che tocca in terra. Alla sua destra ci sono le tavole dei Dieci comandamenti strette tra il braccio e la mano che arriccia la lunga e folta barba. Sulla testa si possono notare le corna che sicuramente derivano da un errore di traduzione dal Libro dell'Esodo, dove la parola raggi (karan) è stata confusa con corna (karen).
Un'aneddoto accompagna la statua del Mosè, infatti Michelangelo estrememente soddisfatto della perfezione della sua opera, colpendo con il martello del ginocchio esclamò "Perché non parli?"









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