Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Roma 1670-1750 a Palazzo Barberini

 © Photo Massimo Gaudio

La Sala

Un blog che si occupa di mettere in risalto quanto c'è di bello a Roma, non può sottrarsi al ricordo di come essa fosse al centro della scena delle arti figurative tra la fine del Seicento e gli inizi dell'Settecento.
La Galleria Nazionale d’Arti Antiche di Palazzo Barberini nel rione Trevi, ospita in una sala nell'ala sud del primo piano, una serie d’opere realizzate da nomi illustri sia della pittura che della scultura. Entrando nella sala si rimane subito affascinati dal busto realizzato da Gian Lorenzo Bernini che ritrae papa Clemente X Altieri in una delle ultime sue opere, e con Carlo Maratta (o Maratti), finiscono il secolo del Barocco, mentre il romano Marco Benefial è ormai attivo gia nella fine del Seicento spingendosi ben dentro il nuovo secolo dei Lumi, al quale fa compagnia il capodistriano Francesco Trevisani con quattro opere su altrettanti continenti fino allora conosciuti, dei quali copie in mosaico si trovano nella basilica di San Pietro in Vaticano.
Alle opere riunite in questa sala fa eco il dipinto nel soffitto affrescato da Giuseppe Bartolomeo Chiari, allievo del Maratta, con la scena della favolosa nascita di Pindaro: Soggetto scelto per celebrare l'eloquenza poetica di papa Urbano VIII e dei Barberini, in quella che era la camera per le udienze dei cardinali della famiglia.

Carlo Maratta, San Giovanni Evangelista (1690 ca.) Olio su tela

Carlo Maratti, San Paolo (1667 ca.) Olio su tela

Francesco Trevisani, Africa (1709 ca.) Olio su tela

Francesco Trevisani, America (1709 ca.) Olio su tela

Francesco Trevisani, Asia (1709 ca.) Olio su tela

Francesco Trevisani, Europa (1709 ca.) Olio su tela

Gian Lorenzo Bernini, Busto di Papa Clemente X Altieri (1676-1680) Marmo

Marco Benefial, Ercole e Onfale (1735-1740) Olio su tela

Marco Benefial, Piramo e Tisbe (1735-1750) Olio su tela

Marco Benefial, Ritratto della famiglia Quarantotti (la famiglia del Missionario) (1756) Olio su tela

Marco Benefial, Santa Maria da Cortona ritrova il cadavere dell'Amante (1728-1732) Olio su tela

Volta di Giuseppe bartolomeo Chiari, La nascita di Pindaro

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