La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

 © Photo Massimo Gaudio

Galleria Nazionale d'Arte Moderna

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si trova nel quartiere Pinciano in via delle Belle Arti, proprio di fronte a Villa Borghese. Costituita nel 1883, la sua primaria collocazione era presso il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, ma nel 1913 fu trasferita in quella attuale perché non più adatta a contenere tutte le opere che via via andavano aumentando. Per la progettazione dell'edificio fu incaricato l'ingegnere romano Cesare Bazzani, che nel 1933 riprogettò ed inaugurò un ampliamento che raddoppiò lo spazio espositivo reso necessario a causa dei crescenti acquisti e donazioni. La crescita della Galleria si deve molto a Palma Bucarelli che dal 1941 fino al 1975 ne è stata sovrintendente, apportando modifiche per quello che concerne tutti quei servizi che oggi sono considerati indispensabili ad una struttura museale moderna: servizio didattico, biblioteca, caffetteria, libreria, presentazione di libri, incontri con gli artisti, oltre che ad eventi mondani. C'è una sala a lei dedicata all'interno del Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, che tra l'altro ne è un distaccamento.
Custodisce la più completa collezione dedicata all’arte italiana e straniera tra il XIX e il XXI secolo. Tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, le quasi 20.000 opere della raccolta sono espressione delle principali correnti artistiche degli ultimi due secoli come il Neoclassicismo, l’Impressionismo, il Divisionismo, le Avanguardie storiche dei primi anni del Novecento, il Futurismo e Surrealismo, inoltre è composto dal più cospicuo nucleo di opere di arte italiana tra gli anni ’20 e gli anni ’40, ed infine non possono non mancare le opere della Scuola Romana.
E' il principale museo statale d’arte moderna e contemporanea italiano e custodisce una delle più ampie e importanti collezioni d’arte pubblica del Paese. L’attuale allestimento è suddiviso in quattro settori e pone in dialogo le opere dell’Ottocento e del primo Novecento con quelle della contemporaneità. Di seguito troverete soltanto alcune delle opere esposte, per le altre... vale la pena poterle ammirare di persona.

Primo settore
Alfonso Balzico, Cleopatra (1874 ca.)

Giuseppe Pellizza, Il sole (1904)

Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca (1924)

Alberto Burri, Cretto G1 (1975)

Antonio Canova, Ercole e Lica (1795-1815)

Pietro Tenerani, Psiche svenuta (1869)


Secondo settore

Francesco Paolo Michetti, Il Voto (1883)

Michele Cammarano, La battaglia di san Martino (1880-1883)

Giacomo Balla, La pazza (1905)

Terzo settore

Vittorio Corcos, Sogni (1896)

Amedeo Modigliani, Ritratto di Hanka Zborowska (1917)

Claude Monet, Ninfee rosa (1897-1899)

Edgar Degas, Dopo il bagno (1886 ca.)

Francesco Hayez, I Vespri siciliani (1846) 10

Giacomo Balla, Dimostrazione interventista - Bandiere all'Altare della Patria (1915)

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)

Giovanni Boldini, M.le Lanthèlme (1907)

VasiliJ KandinskiJ, Linea Angolare (1930)

Umberto Boccioni, Ritratto del Maestro Busoni (1916)

Silvestro Lega, La visita (1868)

Renato Guttuso, Ritratto della madre (1939-1940)

Joan Mirò, Il compianto degli amanti (1953)

Gustav Klimt, Le tre età (1905)

Giuseppe De Nittis, Le corse al Bois de Boulogne (1881)

Vincent Van Gogh, Il giardiniere (1889)

Quarto settore

Carlo Carrà, L'ovale delle apparizioni (1918)

Giorgio Morandi, Natura morta (1918)

Giovanni Boldini, Ritratto della marchesa Casati con piume di pavone (1911-1913)

Giuseppe Cominetti, Can-can (1911 ca.)

Jackson Pollok, Watery paths - Sentieri ondulati (1947)

Mario Mafai, Autoritratto (1942)

Mario Sironi, Il costruttore (1936)

Paul Cézanne, Le Cabanon de Journdan (1906)

René Magritte, Le paysage an feu (1928)

Man Ray, Nudo (1930-1937)

Man Ray, Rayographies (1921-1963)

Michelangelo Pistoletto, Un giovanotto -La smorfia (1962-1975)
Ci sono anch'io


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