Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Il Casino Nobile ai Musei di Villa Torlonia

© Photo Massimo Gaudio

Il Casino Nobile

I Musei di Villa Torlonia si trovano nel quartiere Nomentano in via Nomentana e sono formati da vari edifici tra cui il Casino Nobile, realizzato da Giuseppe Valadier su commissione di Giovanni Torlonia, il quale acquistò nel 1797 quello che una volta era Vigna Colonna. Valadier tra il 1802 ed il 1806 eseguì i lavori di ristrutturazione ed ampliamento inglobando la vecchia struttura aggiungendo porticati, terrazze ed avancorpi.
Per rendere ancor meglio visibile il Palazzo, all'originaria facciata ideata da Valadier, fu successivamente addossato un grandissimo pronao sovrastato da una loggia monumentale con colonne che sorreggono un frontone triangolare entro cui è stato posto un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante Bacco che torna trionfante dalle Indie su un carro trainato da tigri. Ai fianchi del palazzo ad est e ad ovest, furono sostituite e due piccole ali porticate progettate da Valadier con due portici con colonne doriche.
Nel piano terra del Palazzo trova un posto di rilievo quella che oggi si chiama Sala da ballo che in origine era la Sala da pranzo, illuminata da una sola grande finestra, dalla quale la luce che vi entrava veniva riflessa da specchi posti sulle pareti per anpliare sia la luce che per dare l'illusione di uno spazio più grande. Nella Sala si trovavano dieci bassorilievi in gesso eseguiti da Antonio Canova dei quali ne sono rimasti alcuni e esposti in una Sala poco distante. Tutto intorno ad esso girano vari corridoi che portano a varie Sale tra le quali spicca la Sala da Bagno realizzata seguendo un disegno pompeiano. Molto suggestivo il portico che si affaccia sul parco della Villa dove fa bella mostra di se il laghetto artificiale ed un obelisco egizio.


Sala da ballo


Volta della Sala da ballo

Sala da bagno

Primo vestibolo

Portico


Camera dei poeti e degli artisti italiani, Diana Gabina (XIX sec)


Scalone interno


Sia il piano terra che il piano nobile avevano la funzione di rappresentanza e quest'ultimo presenta Sale decorate in stili e motivi diversi tra loro come accade per la Sala di Bacco, la Sala Egizia e la Sala di Alessandro, inoltre trovano la collocazione due Camere da letto padronali.
Il secondo piano del Palazzo era destinato agli alloggi della servitù, dove attualmente è ospitato il Museo della Scuola romana, mentre il seminterrato era dedicato ai servizi e da dove si accede al rifugio fatto sistemare da Benito Mussolini e al bunker costruito successivamente per maggiori garanzie di sicurezza.

Anticamera

Camera da letto

Camera da letto

Camera Egizia

Loggia

Sala di Alessandro

Sala di Alessandro

Volta della Sala di Alessandro

Sala di Bacco

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