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Visualizzazione dei post da Aprile, 2021

La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Le Frecce Tricolori al Vittoriano

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Il Vittoriano o più comunemente detto Altare della Patria, per tre volte durante il corso dell'anno, diventa lo scenario di cerimonie ufficiali durante altrettante ricorrenze simbolo della Nazione: il 25 Aprile per l'Anniversario della liberazione d'Italia, il 2 Giugno per la Festa della Repubblica Italiana e il 4 Novembre per Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate,  il presidente della Repubblica Italiana insieme alle più alte cariche dello Stato, si recano all'Altare della Patria per deporre una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Durante le fasi dell'omaggio ai caduti, è previsto il passaggio delle  Frecce Tricolori  che con una precisione millimetrica, appaiono alle spalle del monumento nel preciso istante in cui il trombettista termina di suonare l'ultima nota del Silenzio. Il video è stato realizzato unendo 40 fotogrammi che in pochi secondi rendono l'idea della stupenda sensazione che solo la  Pattuglia Acrobatica N

Natale di Roma

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   © Photo Massimo Gaudio Lupa Capitolina Buon compleanno Roma Secondo la leggenda narrata dal letterato Marco Terenzio Varrone durante l'età imperiale ai tempi di Giulio Cesare, il 21 aprile del 753 a.C. sarebbe il giorno in cui Roma venne fondata da Romolo. Da lì in poi questo giorno è stato preso come riferimento per il calcolo degli anni con l'espressione latina Ab Urbe condita , ovvero da quando la città è stata fondata . Nei secoli seguenti, sopratutto dopo la caduta dell'impero romano, questa festività andò pian piano a scomparire, ma venne ripristinata e festeggiata nell'epoca risorgimentale, sopratutto dai mazziniani e garibaldini che da poco avevano proclamato la Repubblica Romana. La Lupa Capitolina è il simbolo della Capitale e chi meglio dei Musei Capitolini è in grado di descrivere una delle opere più rappresentative di Roma?  Sistemata al centro della sala - dove Aldrovandi la ricorda nel XVI secolo "in una loggia coperta che guarda la città pian

Piazza Trilussa a Trastevere

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   © Photo Massimo Gaudio Monumento a Trilussa Nel rione Trastevere si trova una incantevole piazzetta dedicata al grande poeta satirico romano Carlo Alberto Salustri, più comunemente conosciuto come Trilussa . Molto frequentata dalla vita notturna romana, si trova di fronte a Ponte Sisto ed è stata ricostruita nel 1898 alla fine dei lavori per la costruzione degli argini del Tevere resi necessari dopo vari alluvioni, l'ultimo quello del 28 dicembre del 1870. Per l'occasione vennero demoliti vari palazzi che si affacciavano direttamente sul Tevere e proprio in prossimità di Ponte Sisto, si trovava la Fontana dell'Acqua Paola , opera degli architetti Van Santen, detto il Vasanzio e Giovanni Fontana, voluta nel 1613 da papa Paolo V Borghese. Fu smontata nel 1870 e rimontata nel 1898 dall’architetto Vescovali che poté utilizzare soltanto quel poco che ne era rimasto, perché quasi la metà dei pezzi si ruppero. La fontana fu ricostruita in una posizione sopraelevata rispetto al

Chiostro della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano

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   © Photo Massimo Gaudio Il chiostro Nel rione Monti si trova la Basilica Papale di San Giovanni in Laterano e collegato ad essa si trova lo splendido chiostro quadriportico ricostruito nel XIII secolo da Pietro Vassalletto, proveniente dalla celebre famiglia di costruttori e marmorari romani. Portò avanti i lavori sotto due pontificati, quello di Innocenzo III e di Onorio III, ma fu il figlio a portare a termine il lavoro sotto il pontificato di Gregorio IX. Il quadriportico ha cinque arconi per lato con cinque archetti a tutto sesto ciascuno, sorretti da colonnine binate sia tortili che a vite e lisce. Alcune di esse sono rivestite in mosaico e tutte sorreggono capitelli diversi ricchi di intagli finemente realizzati. Le volte del quadriportico sono sorrette da colonne antiche con capitelli ionici addossate verso l'interno a pilastri, le quali sostengono il loggiato superiore ad arcate. I passaggi verso l'esterno del chiostro, hanno due leoni a guardia, forse per proteggere