Fontana dell'Orso

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  Nel rione Ponte una volta la famiglia Orsini aveva alcune proprietà ed in ricordo di questo si trova via dell'orso. Il Comune di Roma oltre a dedicare una strada agli Orsini, agli inizi del XX secolo ha fatto costruire la Fontana dell'Orso che si trova in via di Monte Brianzo. Di costruzione molto semplice, si trova addossata alla parete laterale interna sotto il Lungotevere Marzio, costituita da una testa di orso in bronzo fissata su una lastra di travertino all'interno di una cornice con arco, dalla cui bocca fuoriesce un singolo getto d'acqua che viene raccolto in una vasca anch'essa in travertino sorretta da un piedistallo. Sopra la testa dell'orso c'è lo stemma del Comune e sotto la scritta ACQUA VERGINE,  questo significa che l'acqua che fuoriesce è la stessa che passa nell'acquedotto che porta l'acqua alle più belle e grandi fontane di Roma come ad esempio la  Fontana dei Leoni ,  Barcaccia ,  Fontana di Trevi, Fontana di piazza Colonna

Chiostro della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano

  © Photo Massimo Gaudio

Il chiostro

Nel rione Monti si trova la Basilica Papale di San Giovanni in Laterano e collegato ad essa si trova lo splendido chiostro quadriportico ricostruito nel XIII secolo da Pietro Vassalletto, proveniente dalla celebre famiglia di costruttori e marmorari romani. Portò avanti i lavori sotto due pontificati, quello di Innocenzo III e di Onorio III, ma fu il figlio a portare a termine il lavoro sotto il pontificato di Gregorio IX.
Il quadriportico ha cinque arconi per lato con cinque archetti a tutto sesto ciascuno, sorretti da colonnine binate sia tortili che a vite e lisce. Alcune di esse sono rivestite in mosaico e tutte sorreggono capitelli diversi ricchi di intagli finemente realizzati. Le volte del quadriportico sono sorrette da colonne antiche con capitelli ionici addossate verso l'interno a pilastri, le quali sostengono il loggiato superiore ad arcate. I passaggi verso l'esterno del chiostro, hanno due leoni a guardia, forse per proteggere quello che era la funzione vera e propria dei chiostri nel medioevo, ovvero quello della raccolta delle acque piovane. Una testimonianza di questa antichità è costituita dalla vera di pozzo detto della Samaritana che si trova al centro del giardino che risale all'epoca carolingia (secolo VIII-IX).
Tra le opere presenti all'interno del chiostro c'è il monumento sepolcrale di Arnolfo di Cambio destinato al cardinale Riccardo degli Annibaldi, la cattedra papale di Nicola IV (1290-1292), la tavola dove i soldati si giocarono a dadi le vesti di Cristo, il frammento tombale del canonico regolare lateranense Lorenzo Valla (1465), la copia della bolla di Gregorio XI (Avignone, 23 gennaio 1372) sul primato dell'Arcibasilica e molti altri frammenti marmorei provenienti dal vecchio chiostro.

Trono pontificio di Papa Nicolò IV (sec. XII)

Tavola dove i soldati si giocarono a dadi le vesti di Cristo

Arnolfo Di Cambio, Monumento sepolcrale del Cardinale Riccardo degli Annibaldi (sec. XIII)













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