Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Porta Esquilina o Arco di Gallieno

  © Photo Massimo Gaudio

Porta Esquilina o Arco di Gallieno

Le origini della Porta Esquilina che si trova nell'monimo rione di Roma, risalgono al periodo repubblicano e faceva parte delle Mura serviane risalenti al VI secolo a.C., fatte costruire dal re di Roma Tarquinio Prisco per la difesa della città. Quella che in origine era costruita in blocchi di tufo, fu trasformata dall'imperatore Augusto in quella che vediamo oggi, costruita interamente in travertino e monumentalizzata. Due secoli e mezzo più tardi un prefetto di Roma, tale Marco Aurelio Vittore, devoto al suo imperatore, in occasione di un restauro fece incidere una iscrizione ancora visibile dedicata a Gallieno e sua moglie Cornelia Salonina. Essa recita:

GALLIENO CLEMENTISSIMO PRINCIPI CVIVS INVICTA VIRTVS SOLA 
PIETATE SVPERATA EST ET SALONINAE SANCTISSIMAE AVG
AVRELIVS VICTOR V E DICATISSIMVS NVMINI MAIESTATIQVE EORVM

A GALLIENO, CLEMENTISSIMO PRINCIPE, IL VALORE INVITTO DEL QUALE FU SUPERATO SOLO DALLA SUA RELIGIOSITA' E A SALONINA, VIRTUOSISSIMA AUGUSTA.
AURELIO VITTORE, UOMO EGREGIO, DEVOTISSIMO AGLI DEI E ALLA LORO MAESTA'

L'Arco di Gallieno aveva due fornici laterali abbatture a metà del XV sec. per la costruzione della chiesa dedicata ai santi Vito e Modesto, attualmente addossata su un lato dell'arco. Lo stesso si è reso partecipe di un'altro evento, quello in cui furono appese sotto di esso, le chiavi della Porta Salicicchia di Viterbo come segno di sottomissione della città a nord di Roma avvenuta nel XIII sec. e rimaste lì fino al 1825.




GALLIENO CLEMENTISSIMO PRINCIPI CVIVS INVICTA VIRTVS SOLA 
PIETATE SVPERATA EST ET SALONINAE SANCTISSIMAE AVG
AVRELIVS VICTOR V E DICATISSIMVS NVMINI MAIESTATIQVE EORVM


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