Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Giardino del Quirinale già di Carlo Alberto

   © Photo Massimo Gaudio

Il giardino con il monumento equestre a Carlo Alberto

Via del Quirinale divide due rioni di Roma: il rione Trevi e il rione Monti.  All'interno di quest'ultimo, sopra il colle Quirinale, c'è un giardino dove trova posto un grande monumento equestre in bronzo che ritrae Carlo Alberto di Savoia, dal quale il giardino in precedenza prese il nome. L'opera realizzata dallo scultore fiorentino Raffaele Romanelli, venne inaugurata il 14 marzo del 1900 in presenza del nipote re Umberto I e della regina Margherita, anche se il suo progetto risale al 1898 in occasione del centenario della nascita di Carlo Alberto.
I lavori per la creazione del parco che si estende su una superfice di 6915 mq., furono affidati nel 1887 al giardiniere della casa reale Giuseppe Roda. Il giardino venne realizzato l'anno successivo in una porzione delle proprietà nella quale una volta sorgevano due chiese con i relativi conventi risalenti al Cinquecento: la chiesa di santa Chiara e la chiesa di santa Maria Maddalena, demolite dopo l'esproprio avvenuto nel 1871 dal Ministero della Real Casa per venire incontro alle nuove strutture pubbliche necessarie a seguito della creazione del nuovo regno. 
Il giardino realizzato in occasione della visita a Roma dell'imperatore Guglielmo II, suscitò non pochi malumori tra i romani, perché come giustificazione venne detto che la visuale dell'imperatore non poteva essere limitata dalla presenza di edifici troppo vicini e che un angolo verde lo avrebbe sicuramente allietato. I romani (come Pasquino insegna), lo ribattezzarono subito in Il giardino del Kaiser. 
Nel 1969 su iniziativa del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il giardino venne aperto al pubblico, mentre nel 1998 venne effettuata la consegna ufficiale al Comune di Roma.


Monumento equestre a Carlo Alberto





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