Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Giardino del Quirinale già di Carlo Alberto

   © Photo Massimo Gaudio

Il giardino con il monumento equestre a Carlo Alberto

Via del Quirinale divide due rioni di Roma: il rione Trevi e il rione Monti.  All'interno di quest'ultimo, sopra il colle Quirinale, c'è un giardino dove trova posto un grande monumento equestre in bronzo che ritrae Carlo Alberto di Savoia, dal quale il giardino in precedenza prese il nome. L'opera realizzata dallo scultore fiorentino Raffaele Romanelli, venne inaugurata il 14 marzo del 1900 in presenza del nipote re Umberto I e della regina Margherita, anche se il suo progetto risale al 1898 in occasione del centenario della nascita di Carlo Alberto.
I lavori per la creazione del parco che si estende su una superfice di 6915 mq., furono affidati nel 1887 al giardiniere della casa reale Giuseppe Roda. Il giardino venne realizzato l'anno successivo in una porzione delle proprietà nella quale una volta sorgevano due chiese con i relativi conventi risalenti al Cinquecento: la chiesa di santa Chiara e la chiesa di santa Maria Maddalena, demolite dopo l'esproprio avvenuto nel 1871 dal Ministero della Real Casa per venire incontro alle nuove strutture pubbliche necessarie a seguito della creazione del nuovo regno. 
Il giardino realizzato in occasione della visita a Roma dell'imperatore Guglielmo II, suscitò non pochi malumori tra i romani, perché come giustificazione venne detto che la visuale dell'imperatore non poteva essere limitata dalla presenza di edifici troppo vicini e che un angolo verde lo avrebbe sicuramente allietato. I romani (come Pasquino insegna), lo ribattezzarono subito in Il giardino del Kaiser. 
Nel 1969 su iniziativa del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il giardino venne aperto al pubblico, mentre nel 1998 venne effettuata la consegna ufficiale al Comune di Roma.


Monumento equestre a Carlo Alberto





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