Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Giardino del Quirinale già di Carlo Alberto

   © Photo Massimo Gaudio

Il giardino con il monumento equestre a Carlo Alberto

Via del Quirinale divide due rioni di Roma: il rione Trevi e il rione Monti.  All'interno di quest'ultimo, sopra il colle Quirinale, c'è un giardino dove trova posto un grande monumento equestre in bronzo che ritrae Carlo Alberto di Savoia, dal quale il giardino in precedenza prese il nome. L'opera realizzata dallo scultore fiorentino Raffaele Romanelli, venne inaugurata il 14 marzo del 1900 in presenza del nipote re Umberto I e della regina Margherita, anche se il suo progetto risale al 1898 in occasione del centenario della nascita di Carlo Alberto.
I lavori per la creazione del parco che si estende su una superfice di 6915 mq., furono affidati nel 1887 al giardiniere della casa reale Giuseppe Roda. Il giardino venne realizzato l'anno successivo in una porzione delle proprietà nella quale una volta sorgevano due chiese con i relativi conventi risalenti al Cinquecento: la chiesa di santa Chiara e la chiesa di santa Maria Maddalena, demolite dopo l'esproprio avvenuto nel 1871 dal Ministero della Real Casa per venire incontro alle nuove strutture pubbliche necessarie a seguito della creazione del nuovo regno. 
Il giardino realizzato in occasione della visita a Roma dell'imperatore Guglielmo II, suscitò non pochi malumori tra i romani, perché come giustificazione venne detto che la visuale dell'imperatore non poteva essere limitata dalla presenza di edifici troppo vicini e che un angolo verde lo avrebbe sicuramente allietato. I romani (come Pasquino insegna), lo ribattezzarono subito in Il giardino del Kaiser. 
Nel 1969 su iniziativa del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il giardino venne aperto al pubblico, mentre nel 1998 venne effettuata la consegna ufficiale al Comune di Roma.


Monumento equestre a Carlo Alberto





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