Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Via della Pilotta nel rione Trevi

    © Photo Massimo Gaudio

Via della Pilotta

Via della Pilotta si trova nel rione Trevi. Ha inizio da via Quattro Novembre e finisce nell'omonima piazza dalla quale, proseguendo, si arriva alla Fontana di Trevi. 
La via prende il nome dal "gioco della pilotta", un gioco con la palla proveniente da Firenze molto praticato dai romani nel Cinquecento e nel Seicento, tanto da essere vietato nei pressi dei monasteri con un bando del 1600.
La strada da un lato è costeggiata da un un muro molto alto dove si trovano in giardini di Palazzo Colonna che si estendono verso i giardini di Montecavallo, nei pressi delle Scuderie del Quirinale, mentre nell'altro lato si affaccia il retro di Palazzo Colonna. I quattro archi, detti "della Pilotta", collegano i due lati della strada e sono stati costruiti in epoche diverse, infatti si possono distinguere tra loro perché quelli centrali furono realizzati a metà del Settecento, alternando balaustre in travertino con ringhiere in ferro.
In questo luogo in epoca romana sorgeva il "Tempio di Serapide", fatto costruire da Caracalla nel III secolo d.C. del quale alcuni resti sono ancora visibili tra Palazzo Colonna e l'Università Gregoriana in piazza della Pilotta. Purtroppo il tempio, uno dei più grandi e sontuosi di Roma, nel corso dei secoli fu utilizzato come "cava" di marmi preziosi e lavorati, utilizzati per la costruzione di luoghi di culto dei cristiani dal IV secolo d.C. in poi. Anche le due statue raffiguranti i fiumi del Tevere e Nilo che si trovano in piazza del Campidoglio, molto probabilmente provengono dal tempio.




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