Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Via della Pilotta nel rione Trevi

    © Photo Massimo Gaudio

Via della Pilotta

Via della Pilotta si trova nel rione Trevi. Ha inizio da via Quattro Novembre e finisce nell'omonima piazza dalla quale, proseguendo, si arriva alla Fontana di Trevi. 
La via prende il nome dal "gioco della pilotta", un gioco con la palla proveniente da Firenze molto praticato dai romani nel Cinquecento e nel Seicento, tanto da essere vietato nei pressi dei monasteri con un bando del 1600.
La strada da un lato è costeggiata da un un muro molto alto dove si trovano in giardini di Palazzo Colonna che si estendono verso i giardini di Montecavallo, nei pressi delle Scuderie del Quirinale, mentre nell'altro lato si affaccia il retro di Palazzo Colonna. I quattro archi, detti "della Pilotta", collegano i due lati della strada e sono stati costruiti in epoche diverse, infatti si possono distinguere tra loro perché quelli centrali furono realizzati a metà del Settecento, alternando balaustre in travertino con ringhiere in ferro.
In questo luogo in epoca romana sorgeva il "Tempio di Serapide", fatto costruire da Caracalla nel III secolo d.C. del quale alcuni resti sono ancora visibili tra Palazzo Colonna e l'Università Gregoriana in piazza della Pilotta. Purtroppo il tempio, uno dei più grandi e sontuosi di Roma, nel corso dei secoli fu utilizzato come "cava" di marmi preziosi e lavorati, utilizzati per la costruzione di luoghi di culto dei cristiani dal IV secolo d.C. in poi. Anche le due statue raffiguranti i fiumi del Tevere e Nilo che si trovano in piazza del Campidoglio, molto probabilmente provengono dal tempio.




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