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Visualizzazione dei post da Luglio, 2021

La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo Nel rione Testaccio, ai confini con il rione San Saba e il quartiere Ostienze, più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento

Giardino delle Cascate all'EUR

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  © Photo Massimo Gaudio Le cascate centrali Stretto tra le carreggiate della Cristoforo Colombo ai piedi del Palazzetto dello Sport nel quartiere EUR, si trova il Giardino delle Cascate, un gioiello dell'architettura paesaggistica realizzao dall'architetto Raffaele De Vico nel 1961. Si estende su un'area di circa 42.000 mq, dove il punto forte dell'opera è un articolato sestema di cascate, fontane e vasche d'acqua, contornate da aree verdi arricchite da scogliere, pietre naturali e piante di diverse specie. Il Giardino delle Cascate è unico nel suo genere nella capitale ed è costituito da due sezioni: La prima è caratterizzata da due passeggiate con tornanti e scaloni che portano ai due belvederi superiori, mentre la seconda è caratterizzata da due cascate. L'acqua che viene fornita dal vicino serbatoio più comunemente noto come il Fungo , provoca la prima cascata. L'acqua si raccoglie in una vasca che si stringe fino ad arrivare alla cascata successiva e c

Capitolium di Ostia Antica

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     © Photo Massimo Gaudio Il Capitolium di Ostia Antica All'interno degli scavi di Ostia Antica, nel punto d'incontro tra Cardine e Decumano, ovvero dove si incrociano le strade che vanno da nord a sud (la prima) e quella che va da est a ovest (la seconda), sorge il Capitolium adrianeo dedicato alla Triade capitolina (Giove Giunone e Minerva), eretto intorno al 120 d.C. dall'imperatore Adriano sopra ad un precedente tempio risalente al I secolo a.C.. Si pensa che anche quest'ultimo sia stato dedicato alle stesse divinità e che questo sia stato costruito su un'altro edificio pubblico precedente. Fu chiuso ed abbandonato dopo che il cristianesimo diventò la religione ufficiale a seguito dell'editto di Tessalonica del 380 d.C. sotto l'imperatote Teodosio I. Era il tempio maggiore, quello più importante della città ed è stato eretto su un'alto podio e costruito interamente in mattoni, che a loro volta erano rivestiti da marmi pregiati che nel corso del tem

Fungo dell'EUR

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    © Photo Massimo Gaudio Il Fungo Nel quartiere EUR, sopra una piccola collina lambita da via Cristoforo Colombo a due passi dal Palazzo dello Sport e più precisamente in piazza Pakistan, si erge quello che viene chiamato comunemente Fungo dell'EUR. In realtà si tratta di un serbatoio idrico costruito in vista dei Giochi Olimpici di Roma del 1960 e serve per l'approviggionamento di acqua non potabile utile per rifornire la cascata e i giochi d'acqua che dalla base del Palazzo dello Sport, scende fino ad arrivare al sottostante laghetto artificiale . Fu costruito tra il 1957 ed il 1958 su progetto degli ingegneri R. Colosimo, S.Varisco e l'architetto A. Martinelli, è alto circa 52 metri ed è stato realizzato con una struttura in cemento armato contenente un serbatoio di 30 metri di diametro in grado di contenere 2.500 metri cubi d'acqua che viene pescata dal laghetto artificiale e poi immessa nella rete antincendio e di irrigazione di tutto il quartiere EUR. Alla