La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Capitolium di Ostia Antica

    © Photo Massimo Gaudio

Il Capitolium di Ostia Antica

All'interno degli scavi di Ostia Antica, nel punto d'incontro tra Cardine e Decumano, ovvero dove si incrociano le strade che vanno da nord a sud (la prima) e quella che va da est a ovest (la seconda), sorge il Capitolium adrianeo dedicato alla Triade capitolina (Giove Giunone e Minerva), eretto intorno al 120 d.C. dall'imperatore Adriano sopra ad un precedente tempio risalente al I secolo a.C.. Si pensa che anche quest'ultimo sia stato dedicato alle stesse divinità e che questo sia stato costruito su un'altro edificio pubblico precedente.
Fu chiuso ed abbandonato dopo che il cristianesimo diventò la religione ufficiale a seguito dell'editto di Tessalonica del 380 d.C. sotto l'imperatote Teodosio I. Era il tempio maggiore, quello più importante della città ed è stato eretto su un'alto podio e costruito interamente in mattoni, che a loro volta erano rivestiti da marmi pregiati che nel corso del tempo sono stati razziati insieme alle statue che vi si trovavano.
Ostia Antica nel corso dei secoli fu ricoperta dai detriti a seguito delle inondazioni del Tevere. Insieme al Teatro, il Capitolium adrianeo rimase uno dei pochi monumenti visibili e con l'inizio degli scavi nel 1854, fu inizialmente identificato come tempio dedicato a Vulcano, ma grazie al ritrovamento di una lapide votiva, si capì che invece fu consacrato alla Triade capitolina.



L'interno della cella

Il Capitolium nel 1990


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