Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Capitolium di Ostia Antica

    © Photo Massimo Gaudio

Il Capitolium di Ostia Antica

All'interno degli scavi di Ostia Antica, nel punto d'incontro tra Cardine e Decumano, ovvero dove si incrociano le strade che vanno da nord a sud (la prima) e quella che va da est a ovest (la seconda), sorge il Capitolium adrianeo dedicato alla Triade capitolina (Giove Giunone e Minerva), eretto intorno al 120 d.C. dall'imperatore Adriano sopra ad un precedente tempio risalente al I secolo a.C.. Si pensa che anche quest'ultimo sia stato dedicato alle stesse divinità e che questo sia stato costruito su un'altro edificio pubblico precedente.
Fu chiuso ed abbandonato dopo che il cristianesimo diventò la religione ufficiale a seguito dell'editto di Tessalonica del 380 d.C. sotto l'imperatote Teodosio I. Era il tempio maggiore, quello più importante della città ed è stato eretto su un'alto podio e costruito interamente in mattoni, che a loro volta erano rivestiti da marmi pregiati che nel corso del tempo sono stati razziati insieme alle statue che vi si trovavano.
Ostia Antica nel corso dei secoli fu ricoperta dai detriti a seguito delle inondazioni del Tevere. Insieme al Teatro, il Capitolium adrianeo rimase uno dei pochi monumenti visibili e con l'inizio degli scavi nel 1854, fu inizialmente identificato come tempio dedicato a Vulcano, ma grazie al ritrovamento di una lapide votiva, si capì che invece fu consacrato alla Triade capitolina.



L'interno della cella

Il Capitolium nel 1990


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