La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Fungo dell'EUR

   © Photo Massimo Gaudio

Il Fungo

Nel quartiere EUR, sopra una piccola collina lambita da via Cristoforo Colombo a due passi dal Palazzo dello Sport e più precisamente in piazza Pakistan, si erge quello che viene chiamato comunemente Fungo dell'EUR.
In realtà si tratta di un serbatoio idrico costruito in vista dei Giochi Olimpici di Roma del 1960 e serve per l'approviggionamento di acqua non potabile utile per rifornire la cascata e i giochi d'acqua che dalla base del Palazzo dello Sport, scende fino ad arrivare al sottostante laghetto artificiale.
Fu costruito tra il 1957 ed il 1958 su progetto degli ingegneri R. Colosimo, S.Varisco e l'architetto A. Martinelli, è alto circa 52 metri ed è stato realizzato con una struttura in cemento armato contenente un serbatoio di 30 metri di diametro in grado di contenere 2.500 metri cubi d'acqua che viene pescata dal laghetto artificiale e poi immessa nella rete antincendio e di irrigazione di tutto il quartiere EUR.
Alla base della struttura si trova un bar, mentre nella sua sommità viene ospitato un ristorante panoramico progettato nel 1961 e terminato nel 1964 dall'architetto Lorenzo Monardo su richiesta del tenore Mario Del Monaco, il quale volle realizzare un ristorante di lusso in quello che è il quattordicesimo piano.



Il Palazzo dello Sport, il Giardino della cascata e il Fungo con in primo piano il laghetto artificiale in una fotografia del 1990


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