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Visualizzazione dei post da Agosto, 2021

La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Casa di Fiammetta

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  © Photo Massimo Gaudio Casa di Fiammetta Nel rione Ponte a pochi passi da Piazza Navona nelle vicinanze di via Zanardelli, si trova un palazzetto quattrocentesco a che si sviluppa su due piani più una altana ed un portico, appartenuto alla cortigiana fiorentina Fiammetta Michealis (Firenze 1465 - Roma 1512).. Arrivata a Roma in giovane età insieme alla madre (anch'essa prostituta), fu da questa avviata verso la professione più antica del mondo e ben presto conobbe il cardinale Giacomo Ammannati Piccolomini dal quale ricevette in eredità nel 1479 (quindi all'età di 14 anni) il palazzetto insieme ad un'altra casa in via dei Coronari, una vigna con casino presso Porta Viridaria nelle vicinanze del Vaticano ed un'altra casa con una torre ormai demolita in prossimità di piazza San Salvatore in Lauro. Questo fece molto scalpore tanto che il testamento fu bloccato da papa Sisto IV il quale nominò una commissione per risolvere questa delicata questione. Alla fine la commissio

Fontana della Navicella

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana della Navicella Nel rione Celio a pochi passi dal Colosseo, si trova piazza della Navicella nella quale si affaccia la basilca di Santa Maria in Domnica, detta anche "in navicula" e dove trova collocazione la Fontana della Navicella . La cronaca riferisce che già dagli ultimi anni del Quattrocento, la piazza assunse questa denominazione per via di una precedente scultura raffigurante una galera romana risalente all'epoca romana, andata persa nel Medioevo e ritrovata in pezzi nelle vicinanze della basilica. Fu papa Leone X nel 1518 a dare l'incarico di realizzarne una copia ad Andrea Sansovino, che pochi anni prima aveva curato il restauro della vicina basilica. La navicella è in marmo bianco ed è stata posta sopra un basamento in travertino che riporta, in corrispondenza della poppa e della prua, lo stemma dei Medici. Il basamento si trova all'interno di un basso bacino di forma ellittica dove è stato realizzato un mosaico in ciott