Mostra dell’Acquedotto del Peschiera in piazzale degli Eroi

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana del Peschiera L'approviggionamento idrico della Capitale è stato preso in forte considerazione sin dai tempi dell'Antica Roma, infatti vi giungono acquedotti da ogni parte. In passato era usanza celebrare la parte terminale di un acquedotto con una sontuosa mostra. Celebri sono la Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo oppure la Fontana del Mosè come mostra dell'Acquedotto Felice nel rione Castro Pretorio o anche, sempre nello stesso rione in piazza della Repubblica, la Fontana delle Naiadi come mostra della Pia Acqua Marcia. Proprio quest'ultima è stata di ispirazione nella creazione della Fontana del Peschiera che si trova in piazzale degli Eroi nel quartiere Trionfale. La fontana è la mostra dell'Acquedotto della Peschiera, uno dei maggiori in Europa, che ha origini presso le sorgenti naturali che si trovano vicino Cittàducale in provincia di Rieti. I lavori iniziarono nel 1937 che terminarono nel 1949 con l'inaugurazi

Casa di Fiammetta

 © Photo Massimo Gaudio

Casa di Fiammetta

Nel rione Ponte a pochi passi da Piazza Navona nelle vicinanze di via Zanardelli, si trova un palazzetto quattrocentesco a che si sviluppa su due piani più una altana ed un portico, appartenuto alla cortigiana fiorentina Fiammetta Michealis (Firenze 1465 - Roma 1512)..
Arrivata a Roma in giovane età insieme alla madre (anch'essa prostituta), fu da questa avviata verso la professione più antica del mondo e ben presto conobbe il cardinale Giacomo Ammannati Piccolomini dal quale ricevette in eredità nel 1479 (quindi all'età di 14 anni) il palazzetto insieme ad un'altra casa in via dei Coronari, una vigna con casino presso Porta Viridaria nelle vicinanze del Vaticano ed un'altra casa con una torre ormai demolita in prossimità di piazza San Salvatore in Lauro. Questo fece molto scalpore tanto che il testamento fu bloccato da papa Sisto IV il quale nominò una commissione per risolvere questa delicata questione. Alla fine la commissione si espresse positivamente nei confronti del lascito precisando quanto ottenuto non era per i suoi servigi al cardinale, ma per amore di Dio.
Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI, fu nominato nel 1498 "duca di Valentinois" da Luigi XII re di Fracia . Egli fu sicuramente uno degli amanti di Fiammetta, infatti nel testamento rilasciato al notaio nel 1512, anno della morte di Fiammetta, quest'ultima viene indicata come "Fiammetta del duca di Valentino". Nel testamento lasciò tutti i suoi averi, quindi anche la "Casa di Fiammetta" al fratello che però in realtà era suo figlio. Dopo vari passaggi di proprietà, alla fine dell'Ottocento la casa entrò in possesso della famiglia Bennicelli che la restaurò ed appose il suo stemma nobiliare.



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