Fontana della Botte

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Via della Cisterna, Pietro Lombardi, Fontana della Botte (1927) Quando si entra nella parte più antica di Trastevere, si entra in un mondo a parte, fuori dai rumori e dalla frenesia cittadina. Nel rione con le sue trattorie, con le sue case popolari medioevali di pochi piani affacciate su strade con ancora i sanpietrini che ricordano quelle dei paesi dei Castelli Romani, un tempo era intenso il traffico del vino. A ricordare questa particolarità, nel 1927 l'architetto Pietro Lombardi progettò la Fontana della Botte che seguiva il progetto d el 1925 dell’Ufficio delle Antichità e Belle Arti del Comune di Roma per la realizzazione di fontane  tutte allusive nelle decorazioni, agli stemmi dei rioni o alle attività dei luoghi di Roma. La fontana si trova in via della Cisterna quasi ad angolo con via di San Francesco a Ripa, addossata ad una parete esterna di un palazzo. La fontana realizzata in travertino, si trova all'interno di u

Casa di Fiammetta

 © Photo Massimo Gaudio

Casa di Fiammetta

Nel rione Ponte a pochi passi da Piazza Navona nelle vicinanze di via Zanardelli, si trova un palazzetto quattrocentesco a che si sviluppa su due piani più una altana ed un portico, appartenuto alla cortigiana fiorentina Fiammetta Michealis (Firenze 1465 - Roma 1512)..
Arrivata a Roma in giovane età insieme alla madre (anch'essa prostituta), fu da questa avviata verso la professione più antica del mondo e ben presto conobbe il cardinale Giacomo Ammannati Piccolomini dal quale ricevette in eredità nel 1479 (quindi all'età di 14 anni) il palazzetto insieme ad un'altra casa in via dei Coronari, una vigna con casino presso Porta Viridaria nelle vicinanze del Vaticano ed un'altra casa con una torre ormai demolita in prossimità di piazza San Salvatore in Lauro. Questo fece molto scalpore tanto che il testamento fu bloccato da papa Sisto IV il quale nominò una commissione per risolvere questa delicata questione. Alla fine la commissione si espresse positivamente nei confronti del lascito precisando quanto ottenuto non era per i suoi servigi al cardinale, ma per amore di Dio.
Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI, fu nominato nel 1498 "duca di Valentinois" da Luigi XII re di Fracia . Egli fu sicuramente uno degli amanti di Fiammetta, infatti nel testamento rilasciato al notaio nel 1512, anno della morte di Fiammetta, quest'ultima viene indicata come "Fiammetta del duca di Valentino". Nel testamento lasciò tutti i suoi averi, quindi anche la "Casa di Fiammetta" al fratello che però in realtà era suo figlio. Dopo vari passaggi di proprietà, alla fine dell'Ottocento la casa entrò in possesso della famiglia Bennicelli che la restaurò ed appose il suo stemma nobiliare.



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