Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

Immagine
  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Casa di Fiammetta

 © Photo Massimo Gaudio

Casa di Fiammetta

Nel rione Ponte a pochi passi da Piazza Navona nelle vicinanze di via Zanardelli, si trova un palazzetto quattrocentesco a che si sviluppa su due piani più una altana ed un portico, appartenuto alla cortigiana fiorentina Fiammetta Michealis (Firenze 1465 - Roma 1512)..
Arrivata a Roma in giovane età insieme alla madre (anch'essa prostituta), fu da questa avviata verso la professione più antica del mondo e ben presto conobbe il cardinale Giacomo Ammannati Piccolomini dal quale ricevette in eredità nel 1479 (quindi all'età di 14 anni) il palazzetto insieme ad un'altra casa in via dei Coronari, una vigna con casino presso Porta Viridaria nelle vicinanze del Vaticano ed un'altra casa con una torre ormai demolita in prossimità di piazza San Salvatore in Lauro. Questo fece molto scalpore tanto che il testamento fu bloccato da papa Sisto IV il quale nominò una commissione per risolvere questa delicata questione. Alla fine la commissione si espresse positivamente nei confronti del lascito precisando quanto ottenuto non era per i suoi servigi al cardinale, ma per amore di Dio.
Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI, fu nominato nel 1498 "duca di Valentinois" da Luigi XII re di Fracia . Egli fu sicuramente uno degli amanti di Fiammetta, infatti nel testamento rilasciato al notaio nel 1512, anno della morte di Fiammetta, quest'ultima viene indicata come "Fiammetta del duca di Valentino". Nel testamento lasciò tutti i suoi averi, quindi anche la "Casa di Fiammetta" al fratello che però in realtà era suo figlio. Dopo vari passaggi di proprietà, alla fine dell'Ottocento la casa entrò in possesso della famiglia Bennicelli che la restaurò ed appose il suo stemma nobiliare.



Commenti

Post popolari in questo blog

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Piramide Cestia

Gli affreschi di Galleria Borghese

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Caravaggio e Caravaggisti nelle nuove sale di Palazzo Barberini

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi

Il Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini