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Visualizzazione dei post da settembre, 2021

Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Fontana Mostra dell'Acqua Vergine al Pincio

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   © Photo Massimo Gaudio Fontana Mostra dell'Acqua Vergine Cosè quella cosa che accomuna la Fontana di Trevi , la Fontana della Barcaccia , la Fontana di piazza della Rotonda (Pantheon), la Fontana dei Leoni in Piazza del Popolo   e la Fontana dei Quattro Fiumi ? Semplice, l'acqua! Roma è famosa per le fontane e per gli acquedotti che le riforniscono. Uno di questi si chiama Aqua Virgo ossia Acqua Vergine, che di per se non è il più lungo tra gli acquedotti, in effetti è lungo poco più di 20 chilometri, ma è il più antico tra quelli funzionanti. Fatto costruire da Marco Vipsanio Agrippa, porta acqua alla Capitale proveniente dalle falde che si trovano nei pressi di via di Salone a sud di Roma, ininterrottamente dal 9 giugno del 19 a.C., giorno della sua inaugurazione.  Sulla collina del Pincio, termina in una piscina limaria il percorso sotterraneo dell'acquedotto e da li una sua diramazione giunge poco distante in quella che è la Fontana Mostra dell'Acqua Vergine.  E

Mostra dell’Acquedotto del Peschiera in piazzale degli Eroi

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana del Peschiera L'approviggionamento idrico della Capitale è stato preso in forte considerazione sin dai tempi dell'Antica Roma, infatti vi giungono acquedotti da ogni parte. In passato era usanza celebrare la parte terminale di un acquedotto con una sontuosa mostra. Celebri sono la Fontana di Trevi nell'omonimo rione, la Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo oppure la Fontana del Mosè come mostra dell'Acquedotto Felice nel rione Castro Pretorio o anche, sempre nello stesso rione in piazza della Repubblica, la Fontana delle Naiadi come mostra della Pia Acqua Marcia. Proprio quest'ultima è stata di ispirazione nella creazione della Fontana del Peschiera che si trova in piazzale degli Eroi nel quartiere Trionfale. La fontana è la mostra dell'Acquedotto della Peschiera, uno dei maggiori in Europa, che ha origini presso le sorgenti naturali che si trovano vicino Cittàducale in provincia di Rieti. I lavori iniziarono nel 1937

Fontana delle Anfore a Testaccio

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   © Photo Massimo Gaudio Piazza Testaccio, Fontana delle Anfore La Fontana delle Anfore si trova in piazza Testaccio che prende il nome dall'omonimo rione.  La fontana fu inaugurata il 26 ottobre 1927, tre anni dopo il bando indetto dal Comune di Roma vinto dall'architetto Pietro Lombardi, il quale si ispirò al vicino Monte Testaccio costituito da frammenti di anfore provenienti dal vicino porto commerciale di Ripa grande sul fiume Tevere.  La sua collocazione nella piazza durò pochi anni a causa del cedimento del terreno sottostante, così l'intera fontana fu trasferita a poca distanza in piazza dell'Emporio vicino Ponte Sublicio. Il Comune di Roma ha avviato agli inizi della seconda decade del nuovo millennio, un importante progetto di riqualificazione di piazza Testaccio trasferendo il mercato rionale in un nuovo spazio poco distante. La piazza liberata ha potuto così accogliere nuovamente la fontana nel luogo originario e con l'occasione sono stati ripristinati

I "cocci" di Monte Testaccio

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  © Photo Massimo Gaudio Monte Testaccio in via di Monte Testaccio vicino all'ex Mattatotio A Roma oltre i famosi Sette colli che si trovano a destra del fiume Tevere, ce n'è un'altro che non è stato creato dalla natura, ma bensì dall'uomo. Il suo nome è Monte Testaccio . E' conosciuto popolarmente come Monte dei Cocci , si trova nell'omonimo rione e sorge a pochi metri dall'ex Mattatoio nella zona portuale fluviale di Ripa grande ai tempi dell'antica Roma. Il porto era un importante punto di riferimento per lo scarico delle merci che risalivano lungo il fiume Tevere provenienti da tutte le province romane. Le merci viaggiavano all'interno di diversi contenitori tra cui le anfore. Quelle usate per il trasporto di prodotti agricoli venivano riutilizzate, ma quelle dedicate al tresporto oleario, per via dei residui che si accumulavano sulle pareti delle stesse, non potevano essere riutilizzate per una questione igienica e quindi in modo ordinato veniva