La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Mostra dell’Acquedotto del Peschiera in piazzale degli Eroi

 © Photo Massimo Gaudio

Fontana del Peschiera

L'approviggionamento idrico della Capitale è stato preso in forte considerazione sin dai tempi dell'Antica Roma, infatti vi giungono acquedotti da ogni parte. In passato era usanza celebrare la parte terminale di un acquedotto con una sontuosa mostra. Celebri sono la Fontana di Trevi nell'omonimo rione, la Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo oppure la Fontana del Mosè come mostra dell'Acquedotto Felice nel rione Castro Pretorio o anche, sempre nello stesso rione in piazza della Repubblica, la Fontana delle Naiadi come mostra della Pia Acqua Marcia.
Proprio quest'ultima è stata di ispirazione nella creazione della Fontana del Peschiera che si trova in piazzale degli Eroi nel quartiere Trionfale. La fontana è la mostra dell'Acquedotto della Peschiera, uno dei maggiori in Europa, che ha origini presso le sorgenti naturali che si trovano vicino Cittàducale in provincia di Rieti.
I lavori iniziarono nel 1937 che terminarono nel 1949 con l'inaugurazione celebrata con una cerimonia solenne in presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Realizzata su progetto del tecnico dell'ACEA Giuseppe Primieri, il disegno della fontana ha evidenziato un aspetto piuttosto modesto vista l'importanza con la quale si voleva celebrare l'acquedotto, infatti sin da subito si pensò di sostituirla entro il 1992 con una più adeguata che però non fu mai realizzata. Costruita in muratura, travertino e cemento, è costituita da una grande vasca circolare dove all'interno da una grande base ottagonale, si erge una struttura con i lati più grandi concavi dove trovano alloggio delle grandi valve di conchiglie, mentre la scenografia è stata affidata i numerosi giochi dìacqua nella parte centrale di essa.






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