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Visualizzazione dei post da ottobre, 2021

Sala del Sileno alla Galleria Borghese

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Sala del Sileno La  Galleria Borghese , è uno scrigno contenente moltissime opere di artisti quasi tutti italiani tra i più importanti che la storia dell'arte antica abbia conosciuto. Al piano terra si trova una stanza che si chiama  Sala del Sileno , chiamata così in ricordo del gruppo con Sileno e Bacco bambino ora al Louvre in seguito della cessione nel 1807 di moltissime opere della collezione archeologica a Napoleone. Quasi tutti i dipinti nella sala sono del Caravaggio e o ltre alle opere dell'artista milanese, si possono ammirarne altre di artisti che in qualche modo sono a lui collegate. Le fotografie mostrano una panoramica sulla splendida sala, dove si possono ammirare sia i vari dipinti che le varie statue provenienti dalla Roma Imperiale come ad esempio quella del  Satiro danzante restaurato con crotali  (370-300 a.C.), oppure quella di un  Imperatore seduto restaurato come Mercurio  (6-30 a.C.) che fa bella mostra di se in mezzo ad altre due sotto il dipinto di Gi

Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Piazza Mincio nel Quartiere Coppedè

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   © Photo Massimo Gaudio Palazzo del Ragno In realtà il Quartiere Coppedè non è un vero e proprio quartiere, si chiama così perché l'architetto Gino Coppedè che lo ha progettato, ha voluto dargli quel nome. Siamo nel quartiere Trieste, dove il comprensorio formato da diciotto palazzi e ventisette tra palazzine ed edifici, è incastonato tra via Tagliamento, via Arno, via Ombrone, via Serchio e via Clitunno. Coppedè fu incaricato della sua realizzazione nel 1915, ma non vide la fine dei lavori perché morì nel 1927. Fu un'altro architetto, Paolo Emilio André, a completare i lavori. Nella parte più bella del Quartiere Coppedè, si trova piazza Mincio dove al centro è collocata la Fontana delle Rane realizzata nel 1924. La base quadrilobata all'interno di una vasca circolare, le figure che sorreggono le grandi valve di conchiglie, mascheroni, le rane e la seconda vasca più alta di circa due metri, rimandano sicuramente allo stile berniniano. Con un occhio più attento, si può not

Il Portico e la Fontana di Palazzo Uffici all'EUR

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  © Photo Massimo Gaudio Il portico di Palazzo Uffici Il Palazzo Uffici fu il primo edificio ad essere costruito in occasione del progetto per l'Esposizione Universale di Roma che si sarebbe dovuta svolgere nel 1942. Inaugurato nel 1939 su progetto dall'architetto Gaetano Minnucci, è attualmente sede dell'Ente EUR SpA. Una delle peculiarità di questo edificio, è il Salone delle Fontane, dove nello spazio esterno si sviluppa un monumentale porticato a pilastri dove di fronte trova spazio una grande fontana suddivisa in tre bacini rivestiti all'interno con mosaici alla veneziana in verde opalino. I zampilli dei giochi d'acqua convergono verso il centro delle vasche, mentre al di fuori di esse lungo il perimetro, si trovano mosaici realizzati da Gino Severini, Giulio Rosso e Giovanni Guerrini. Alzando lo sguardo sopra il porticato, non si può non notare l'iscrizione di una frase tratta dal discorso pronunciato da Benito Mussolini al Campidoglio il 31 dicenbre del 1