Villa Aldobrandini

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   © Photo Massimo Gaudio Il parco di Villa Aldobrandini Villa Aldobrandini si trova nel rione Monti ed è racchiusa tra via Nazionale e via Panisperna anche se l'accesso ai giardini aperti al pubblico si trova in via Mazzarino. Per arrivare a quello che ricorda un giardino pensile con uno spettacolare affaccio panoramico su largo Magnanapoli, si deve salire su per una scalinata che passa attraverso dei ruderi dell'Antica Roma risalenti alla fine del I secolo. La villa risale alla metà del '500, quando monsignor Giulio Vitelli acquistò una vigna con alcuni edifici a Monte Magnanapoli. La proprietà che si estendeva fino ad arrivare al Quirinale, passò nel corso dei secoli prima al figlio che la rivendette a papa Clemente VIII, il quale la donò al cardinale Pietro Aldobrandini. Quast'ultimo diede il compito all'architetto Giacomo della Porta di abbellire la proprietà. La villa fu così arricchita di fontane, sedute, vasi, statue di alberi ad alto fusto in parte ancora

Fontana dei Libri

 © Photo Massimo Gaudio

Fontana dei Libri


Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata.
La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno di una nicchia ricavata nel muro del palazzo che ospita quest'ultima. 
E' costituita interamente in travertino, al suo interno sono raffigurati quattro libri pogggiati sopra due mensole. Sopra di questi l'acqua fuoriesce da due cannelle e finisce nella vasca semicircolare sottostante, mentre altre due getti d'acqua che fuoriescono da due segnalibro, finiscono fuori dalla vasca sopra due grate poste direttamente sul selciato.
Sopra la fontana si trova un arco a tutto sesto con l'iscrizione S.P.Q.R. ed all'interno dei libri e dell'arco, si trova la testa del cervo. Vorrei soffermarmi su quest'ultimo simbolo per due curiosità. Tra le corna del cervo, la croce è stata formata con il nome del rione e il suo riferimento numerico in numeri romani. Bene, sono tutti e due errati. La scritta in verticale (vedi il dettagli nella foto sottostante) S.EUSTACCHIO ha una "C" in più, inoltre il riferimento numerico del rione Sant'Eustachio è VIII, mentre è stato inciso il rione IV (Campo Marzio).




Particolare con il rione errato


La testa del cervo sopra la facciata della basilica di Sant'Eustachio







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