La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il Portico e la Fontana di Palazzo Uffici all'EUR

 © Photo Massimo Gaudio

Il portico di Palazzo Uffici

Il Palazzo Uffici fu il primo edificio ad essere costruito in occasione del progetto per l'Esposizione Universale di Roma che si sarebbe dovuta svolgere nel 1942. Inaugurato nel 1939 su progetto dall'architetto Gaetano Minnucci, è attualmente sede dell'Ente EUR SpA.
Una delle peculiarità di questo edificio, è il Salone delle Fontane, dove nello spazio esterno si sviluppa un monumentale porticato a pilastri dove di fronte trova spazio una grande fontana suddivisa in tre bacini rivestiti all'interno con mosaici alla veneziana in verde opalino. I zampilli dei giochi d'acqua convergono verso il centro delle vasche, mentre al di fuori di esse lungo il perimetro, si trovano mosaici realizzati da Gino Severini, Giulio Rosso e Giovanni Guerrini.
Alzando lo sguardo sopra il porticato, non si può non notare l'iscrizione di una frase tratta dal discorso pronunciato da Benito Mussolini al Campidoglio il 31 dicenbre del 1925. Egli nel discorso riprendeva l'espressione usata anche da Giuseppe Mazzini durante il Risorgimento italiano, profetizzando che un giorno la "Terza Roma" (la prima era quella antica, la seconda quella dei papi) avrebbe visto espandere il proprio territorio fino al mare:

"LA TERZA ROMA SI DILATERA' SOPRA ALTRI COLLI LUNGO LE RIVE DEL FIUME SACRO SINO ALLE SPIAGGE DEL TIRRENO"







Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Piramide Cestia

Gli affreschi di Galleria Borghese

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Caravaggio e Caravaggisti nelle nuove sale di Palazzo Barberini

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi