Fontana della Botte

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Via della Cisterna, Pietro Lombardi, Fontana della Botte (1927) Quando si entra nella parte più antica di Trastevere, si entra in un mondo a parte, fuori dai rumori e dalla frenesia cittadina. Nel rione con le sue trattorie, con le sue case popolari medioevali di pochi piani affacciate su strade con ancora i sanpietrini che ricordano quelle dei paesi dei Castelli Romani, un tempo era intenso il traffico del vino. A ricordare questa particolarità, nel 1927 l'architetto Pietro Lombardi progettò la Fontana della Botte che seguiva il progetto d el 1925 dell’Ufficio delle Antichità e Belle Arti del Comune di Roma per la realizzazione di fontane  tutte allusive nelle decorazioni, agli stemmi dei rioni o alle attività dei luoghi di Roma. La fontana si trova in via della Cisterna quasi ad angolo con via di San Francesco a Ripa, addossata ad una parete esterna di un palazzo. La fontana realizzata in travertino, si trova all'interno di u

Antonio Canova nella Basilica dei Santi XII Apostoli

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Photo by Massimo Gaudio

Antonio Canova, Monumento funebre di papa Clemente XIV (1783-1787) - Basilica dei Santi XII Apostoli - Roma

La Basilica dei Santi XII Apostoli che si trova nell'omonima piazza nel rione Trevi, racchiude al suo interno due opere in qualche modo legate del grande scultore veneto Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822): Il monumento funebre di papa Clemente XIV e una stele dedicata all'incisore Giovanni Volpato.

Il monumento funebre realizzato tra il 1783 ed il 1787, si trova alla fine della navata di sinistra, dal quale si ha accesso alla sacrestia attraverso una porta in legno incastonata all'interno dello stesso. La grandiosa opera in marmo di Carrara e lumachella alta 740 cm per una larghezza di 590 cm, fu commissionata dal ricchissimo mercante Carlo Giorgi che doveva le sue fortune proprio allo stesso Clemente XIV. Canova raffigurò il pontefice con il braccio destro alzato in segno ammonitorio collocandolo nella sommità dell'opera. mentre sotto di lui rappresentò la Temperanza china sul sarcofago e l'Umiltà con di fianco una pecora.










Uscendo dalla Basilica, sotto il portico volgendo lo sguardo verso destra sulla parete che lo chiude è posta una stele in marmo che Antonio Canova volle dedicare al suo amico Giovanni Volpato in senso di affetto e riconoscenza per colui che fu persino fidanzato della figlia. Fu lo stesso Volpato a permettere di ricevere la commessa per la costruzione del grandioso monumento di Clemente XIV, come lo stesso Canova ricorda con l'incisione sulla colonna sotto il suo ritratto. La stete in stile neoclassico realizzata tra il 1804 ed il 1807, lo scultore raffigura una donna in lacrime che poggia al volto con la mano sinistra, un drappo della sua morbida veste. La donna è seduta di fronte alla colonna e tra quest'ultima e la donna Canova incise la parola "AMICITIA", proprio a sottolineare l'amicizia tra i due ed anche per questo l'artista realizzò il monumento a proprie spese.

Antonio Canova, Stele per l'incisore Giovanni Volpato (1807)








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