Fontana dell'Orso

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  Nel rione Ponte una volta la famiglia Orsini aveva alcune proprietà ed in ricordo di questo si trova via dell'orso. Il Comune di Roma oltre a dedicare una strada agli Orsini, agli inizi del XX secolo ha fatto costruire la Fontana dell'Orso che si trova in via di Monte Brianzo. Di costruzione molto semplice, si trova addossata alla parete laterale interna sotto il Lungotevere Marzio, costituita da una testa di orso in bronzo fissata su una lastra di travertino all'interno di una cornice con arco, dalla cui bocca fuoriesce un singolo getto d'acqua che viene raccolto in una vasca anch'essa in travertino sorretta da un piedistallo. Sopra la testa dell'orso c'è lo stemma del Comune e sotto la scritta ACQUA VERGINE,  questo significa che l'acqua che fuoriesce è la stessa che passa nell'acquedotto che porta l'acqua alle più belle e grandi fontane di Roma come ad esempio la  Fontana dei Leoni ,  Barcaccia ,  Fontana di Trevi, Fontana di piazza Colonna

Antonio Canova nella Basilica dei Santi XII Apostoli

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Photo by Massimo Gaudio

Antonio Canova, Monumento funebre di papa Clemente XIV (1783-1787) - Basilica dei Santi XII Apostoli - Roma

La Basilica dei Santi XII Apostoli che si trova nell'omonima piazza nel rione Trevi, racchiude al suo interno due opere in qualche modo legate del grande scultore veneto Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822): Il monumento funebre di papa Clemente XIV e una stele dedicata all'incisore Giovanni Volpato.

Il monumento funebre realizzato tra il 1783 ed il 1787, si trova alla fine della navata di sinistra, dal quale si ha accesso alla sacrestia attraverso una porta in legno incastonata all'interno dello stesso. La grandiosa opera in marmo di Carrara e lumachella alta 740 cm per una larghezza di 590 cm, fu commissionata dal ricchissimo mercante Carlo Giorgi che doveva le sue fortune proprio allo stesso Clemente XIV. Canova raffigurò il pontefice con il braccio destro alzato in segno ammonitorio collocandolo nella sommità dell'opera. mentre sotto di lui rappresentò la Temperanza china sul sarcofago e l'Umiltà con di fianco una pecora.










Uscendo dalla Basilica, sotto il portico volgendo lo sguardo verso destra sulla parete che lo chiude è posta una stele in marmo che Antonio Canova volle dedicare al suo amico Giovanni Volpato in senso di affetto e riconoscenza per colui che fu persino fidanzato della figlia. Fu lo stesso Volpato a permettere di ricevere la commessa per la costruzione del grandioso monumento di Clemente XIV, come lo stesso Canova ricorda con l'incisione sulla colonna sotto il suo ritratto. La stete in stile neoclassico realizzata tra il 1804 ed il 1807, lo scultore raffigura una donna in lacrime che poggia al volto con la mano sinistra, un drappo della sua morbida veste. La donna è seduta di fronte alla colonna e tra quest'ultima e la donna Canova incise la parola "AMICITIA", proprio a sottolineare l'amicizia tra i due ed anche per questo l'artista realizzò il monumento a proprie spese.

Antonio Canova, Stele per l'incisore Giovanni Volpato (1807)








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