Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Antonio Canova nella Basilica dei Santi XII Apostoli

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Photo by Massimo Gaudio

Antonio Canova, Monumento funebre di papa Clemente XIV (1783-1787) - Basilica dei Santi XII Apostoli - Roma

La Basilica dei Santi XII Apostoli che si trova nell'omonima piazza nel rione Trevi, racchiude al suo interno due opere in qualche modo legate del grande scultore veneto Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822): Il monumento funebre di papa Clemente XIV e una stele dedicata all'incisore Giovanni Volpato.

Il monumento funebre realizzato tra il 1783 ed il 1787, si trova alla fine della navata di sinistra, dal quale si ha accesso alla sacrestia attraverso una porta in legno incastonata all'interno dello stesso. La grandiosa opera in marmo di Carrara e lumachella alta 740 cm per una larghezza di 590 cm, fu commissionata dal ricchissimo mercante Carlo Giorgi che doveva le sue fortune proprio allo stesso Clemente XIV. Canova raffigurò il pontefice con il braccio destro alzato in segno ammonitorio collocandolo nella sommità dell'opera. mentre sotto di lui rappresentò la Temperanza china sul sarcofago e l'Umiltà con di fianco una pecora.










Uscendo dalla Basilica, sotto il portico volgendo lo sguardo verso destra sulla parete che lo chiude è posta una stele in marmo che Antonio Canova volle dedicare al suo amico Giovanni Volpato in senso di affetto e riconoscenza per colui che fu persino fidanzato della figlia. Fu lo stesso Volpato a permettere di ricevere la commessa per la costruzione del grandioso monumento di Clemente XIV, come lo stesso Canova ricorda con l'incisione sulla colonna sotto il suo ritratto. La stete in stile neoclassico realizzata tra il 1804 ed il 1807, lo scultore raffigura una donna in lacrime che poggia al volto con la mano sinistra, un drappo della sua morbida veste. La donna è seduta di fronte alla colonna e tra quest'ultima e la donna Canova incise la parola "AMICITIA", proprio a sottolineare l'amicizia tra i due ed anche per questo l'artista realizzò il monumento a proprie spese.

Antonio Canova, Stele per l'incisore Giovanni Volpato (1807)








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