La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Mausoleo di Augusto

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Photo by Massimo Gaudio
Mausoleo di Augusto


Finalmente dopo tantissimi anni di abbandono, è stato riaperto al pubblico il Mausoleo di Augusto.
Per poterlo visitare si deve effettuare la prenotazione seguendo la procedura attraverso il sito ufficiale de Il Mausoleo di Augusto, mentre la visita avviene tramite una guida. Il gruppo dove c'ero anch'io, ha avuto come guida Francesca, una archeologa esperta e molto preparata che ha saputo coinvolgerci nella visita che si è sviluppata attraverso il percorso attualmente visibile e che in futuro non lontano verrà ampliato e migliorato in modo che tutti possano godere di questa meravigliosa opera, infatti, visto che la visita avviene su più livelli, verrà messo a disposizione un ascensore utile per il superamento delle barriere architettoniche. Nella fase attuale il Mausoleo sta vivendo un restauro molto importante che prevede il consolidamento di tutta la struttura e successivamente ci sarà la valorizzazione con la costruzione di una zona verde perimetrale lungo l'anello esterno e persino sale multimediali per far conoscere meglio la vita di questa opera straordinaria. Personalmente trovo la fase attuale molto interessante, perché è come par parte (in parte) della vita che ogni giorno gli archeologi vivono all'interno di quelle zone dove il pubblico non può accedere. Il monumento in questa fase è spoglio di quel legno e di quelle migliorie che verranno utilizzate per rendere la visita più gradevole, solo alcuni luoghi sono stati restaurati in modo definitivo con la creazione di coperture in vetro, ma che comunque verranno indubbiamente migliorati.

La storia del Mausoleo parte dal 28 a.C. quando Ottaviano volle creare quella che sarà la tomba per se e per la sua famiglia in un luogo che allora si trovava fuori dal centro abitato, stretto tra il fiume Tevere e l'antica via Flaminia. 
Dopo la battaglia di Azio nel mare della Grecia contro la flotta di Antonio e Cleopatra, Ottaviano ricevette il titolo di "Augusto" e con la costruzione di questo ed altri edifici e monumenti sacri come l'Ara Pacis Augustae, ha voluto dichiarare la sua assoluta fedeltà al popolo romano e alla città che sarebbe diventata la capitale dell'impero romano.
Il Mausoleo di Augusto è la più grande tomba circolare del mondo, ha un diametro di circa 87 metri (il tamburo del Mausleo di Adriano, oggi Castel Sant'Angelo, è di 64 metri) ed era formato da una complessa planimentria con muri anulari concentrici che via via durante la costruzione sviluppata in altezza, si appoggiavano addosso a un cilindro centrale cavo alto circa 40 metri utilizzato per contenere l'urna con le ceneri di Augusto.
Al Mausoleo si accedeva da una apertura che si affacciava a sud e attraverso l'imponente Dromos da cui seguendo un percorso di corridoi, si arriva alla camera sepolcrale completamente ricostruita il secolo scorso, dove erano conservati i contenitori d'urna marmorei con le ceneri degli imperatori della dinastia Giulio-Claudia e i loro familiari (Marcello, Agrippa, Druso, Lucio, Caio, Germanico, Livia, Agrippina, Tiberio, Claudio, Vespasiano, Nerva, Giulia Domna). 
Alla fine dei lavori per la sua costruzione, il monumento doveva apparire come un grande tumolo ricoperto di terra simile a quelli Estruschi dove all'apice, poggiata sopra al cilindro centrale, era posta una statua in bronzo dorato alta circa 5 metri che doveva essere come la copia bronzea che si trova in via dei Fori Imperiali. 
La tomba fu utilizzata per più di un secolo, però quando i successivi imperatori utilizzarono forme diverse di sepoltura, il Mausoleo fu via via lasciato andare in uno stato di abbandono durato quasi un millennio, anche grazie alla fine dell'impero romano.
Nel Medio Evo, parliamo del XII secolo, la famiglia Colonna effettuò dei lavori di fortificazione trasformandolo in un castello eleggendolo a loro residenza, ma nel secolo successivo, precisamente nel 1241, papa Gregorio IX li cacciò distruggendo il castello. Fu così che in un nuovo stato di abbandono, il Mausoleo subì una forte razzia e i marmi furono saccheggiati e riutilizzati per la costruzione di case e monumenti. La distruzione fu tale da permettere la nascita di orti cittadini.
Una rinascita del Mausoleo si deve a monsignor Soderini che nel 1546 ne acquistò i resti trasformandolo in un giardino pensile all'italiana. Durante la costruzione,  le aiuole furono collocate seguendo il disegno della struttura originale, creando così cerchi concentrici interni alla struttura, arricchendola con il collocamento di una sessantina di marmi antichi acquistati sul mercato dell'antiquariato. Tra il XVII e XVIII secolo la proprietà cambiò e pian piano la collezione dei marmi furono venduti e uno di quei marmi fu acquistato da Marcantonio Borghese per poterlo sistemare all'interno del Tempio di Esculapio che si trova sul laghetto di Villa Borghese.
Nel corso degli ultimi 250 anni, il Mausoleo di Augusto ha vissuto periodi altalenanti dove la bellezza del giardino Soderini fu trasformata dal nuovo proprietario, il marchese portoghese Benedetto Correa de Sylva (1751), nella "giostra della bufala" una sorta di corrida spagnola, e dove inoltre era possibile ammirare fuochi d'artificio.
Qualche anno più tardi, nel 1788, cambiò di proprietà passando al marchese Francesco Saverio Vivaldi Armentieri che continuò ad utilizzarlo per spettacoli, che continuarono anche con i successivi proprietari come lo Stato Pontificio prima e il Regno d'Italia poi. Nei primi quattro decenni del Novecento, il Mausoleo divenne una sala per concerti che prese il nome di Auditorium dell'Augusteo fino a quando, sotto il periodo fascista, si decise di riportarlo al suo antico splendore.
Il piano regolatore dell'area prevedeva la demolizione delle costruzioni che erano state addossate al monumento ed anche il suo isolamento dal resto degli edifici quindi si decise di allargare l'area intorno con la demolizione di ulteriori edifici. I lavori che iniziarono agli inizi degli anni trenta, ebbero un'accellerata in vista delle celebrazione previste per il 1938 per il bimillenario dalla nascita di Augusto. I lavori in parte terminarono in quell'anno in contemporanea con la ricomposizione dell'Ara Pacis, giusto in tempo per le celebrazioni. Purtroppo per via dell'inizio della seconda guerra mondiale i lavori di ultimazione che riguardavano sia il monumento che l'area circostante vennero sospesi e riavviati soltanto nel 1952 per l'ultimazione definitiva, ma da lì a poco la tomba di Augusto sarà di nuovo abbandonata.
Dal 2016 il Mausoleo è di nuovo ritornato attivo grazie ai lavori di restauro conservativo che stanno mettendo e metteranno in risalto la struttura di questo meraviglioso monumento.


Veduta del Dromos



Interno

Accesso alla camera sepolcrale

La camera sepolcrale



l'iscrizione funeraria di Marcello e Ottavia

Contenitore d'urna marmoreo

Una delle camere trapezoidali nel livello superiore

Una delle zone restaurate con copertura in vetro


Una delle camere trapezoidali nel livello inferiore. Da notare le linee orizzontali che segnavano il progressivo sviluppo del muro in altezza. Per il consolidamento della struttura, la camera veniva riempita di terra fino al massimo del muro fino a quel momento costruito, dopodiché il muro veniva rialzato nuovamente e nuovamente riempito di terra e così via, creando strati diversi, visibili appunto dalle linee orizzontali.

La camera posta sopra il Dromos

L'interno del Mausoleo nella parte alta


L'esterno del Mausoleo con i cipressi cresciuti sull'anello esterno

La base dell'anello esterno

La grande scalinata per l'accesso al Mausoleo in fase di costruzione
Statua di Augusto in via dei Fori Imperiali

Statua di Esculapio a Villa Borghese

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